In sintesi
N° di Catalogo: C27
Descrizione: Set di conversione per il kit Academy del MiG-29B
"Fulcrum-A"
Scala: 1/48
Prezzo: € 37,26
Contenuto: 16 pezzi in resina
Pro: Imballaggio sicuro; dettaglio generale eccellente; include
il miglior K-36 disponibile sul mercato; richiede interventi
minimi per il distacco delle parti; ottima sinergia con il
kit di destinazione; scelta del soggetto ottima e allo stesso
tempo originale
Contro: Assenza di fotoincisioni; piuttosto costoso; istruzioni
ridotte all'essenziale
Differenze tecniche rispetto al Fulcrum-A (9.12): Ha compiuto
il 1° volo il 4 Maggio del 1984. Fondamentalmente è
un Fulcrum-A, ma con una profonda curvatura nella parte superiore
della fusoliera immediatamente dietro l'abitacolo, per l'alloggiamento
dell'avionica addizionale (incluso il Gardeniya 1FU L-203BE
active jammer); capacità interna di combustibile aumentata
di 75 litri; capacità di carico bellico aumentata di
3200 kg; modifica della posizione del vano/nastri munizioni
per evitare il serbatoio ventrale (permettendo così
al cannone di poter sparare pur con il serbatoio al suo posto);
antenne ausiliarie RWR/ECM aggiunte alle tips alari; miglioramento
del sistema di controllo d'arma
Il mio consiglio: Altamente raccomandato
Era ora! Queste le prime parole che mi sono venute in mente
quando ho visto sul web un'anteprima di questo gustoso set
di conversione Neomega per il MiG-29, destinato al kit Academy
1/48. Sono sempre stato affascinato dalle linee sobrie ed
eleganti del famoso caccia russo, così, spinto da un
irrefrenabile curiosità l'ho subito ordinato ed ora
eccolo di fronte a me. La particolarità di questo set
sta nel fatto che ci consente finalmente di riprodurre la
versione 9-13 (conosciuta anche come "Fulcrum-C"),
quello con la gobba dorsale per intenderci. Questa è
una interessantissima caratteristica estetica (oltre che funzionale)
del velivolo, che contribuisce non poco ad aumentare l’aggressività'
delle sue forme e a fare la gioia di tutti i modellisti amanti
degli aerei "cattivi".
Il kit arriva confezionato in una grossa scatola bianca di
cartone (cm. 12x19), piuttosto robusto, completamente priva
di "illustrazioni" esterne, se si eccettua una piccola
etichetta descrittiva su un lato, riportante giusto le informazioni
basilari (logo della ditta, distributore, codice e titolo
della conversione, kit di destinazione, scala etc.) Confesso
che la prima impressione avuta vedendola è stata di
un po' di desolazione, fortunatamente dopo aver sollevato
il coperchio e scrutatone il contenuto, la musica è
cambiata eccome! In effetti mi hanno stupito un po' le dimensioni
generose dell'involucro esterno, ma ciò' si spiega
facilmente col fatto che all'interno troviamo perfettamente
bloccata la gobba dorsale (ulteriormente avvolta da una resistente
membrana protettiva di cellophane opaco), mentre il resto
delle parti è contenuto in due sottili bustine di cellophane
trasparente.
Il set è composto da 16 parti, della solita resina
grigio-verde cui ci ha abituati la ditta anglo-russa. Il "pezzo
forte" è ovviamente la gobba dorsale (o 'humpback'),
destinato alla riserva di carburante. Il MiG-29B (Fulcrum
A) è sicuramente sempre stato un aereo dall'autonomia
molto limitata, tuttavia questo difetto è stato rettificato
in qualche misura nel MiG-29 Fulcrum C (9.13) con l'aggiunta
appunto della cosiddetta "hump back" (letteralmente:
gobba), un serbatoio conforme di carburante che corre lungo
tutta la schiena del velivolo per andare a ricongiungersi
alla carenatura di coda fra le due gondole motori. Di fatto
poi in realtà questo "dorso rigonfiato" non
è che abbia portato un incremento così sensibile
in termini di litri aggiuntivi di carburante, e la maggior
parte dello spazio occupato dalla gobba è stato usato
per alloggiare un modulo jammer attivo della famiglia "Gardeniya".
Fermo restando comunque l'utilità di un seppur lieve
aumento dell'autonomia operativa. Dopo questa doverosa premessa
sulla parte più importante di questa conversione, che
tra l'altro ci evita di ricorrere a una lunga e noiosa ricostruzione
con Milliput o stucchi epossidici vari, andiamo a vedere il
resto dell'offerta.
Abbiamo la vasca dell'abitacolo, completa di consolles, pedaliera
e slitta di eiezione del sedile, un magnifico seggiolino K-36DM
(il miglior K-36 mai visto in questa scala, coi due drogue
tubes/chutes per l'eiezione automatica forniti a parte), una
control stick, le paratie laterali, l'HUD (head-up-display),
il montante posteriore per il canopy, la piccola presa d'aria
per la gobba dorsale, il pannello degli strumenti (rimodernato
per la nuova versione 9.13, a titolo di cronaca quello del
kit è comunque molto approssimativo) con relativa palpebra
(questo è un bel bonus dal momento che quest'ultima,
oltre che complessa, risulta ben evidente attraverso il parabrezza),
il blocco posteriore immediatamente a ridosso del cockpit,
e, per finire, le due estremità alari (wing tips) rivedute
e corrette per la versione specifica in oggetto (e direttamente
collegate anche loro all'installazione della nuova "suite"
avionica). Il tutto perfettamente stampato in resina di ottima
qualità, senza bolle o ritiri e facile da separare
dai blocchi di stampo. In effetti l'impressione che si ricava
è che Neomega si sia molto impegnata per facilitare
al massimo la noiosa operazione di eliminazione delle materozze
di stampa e per consentire un montaggio agevole dei suoi pezzi
nel kit Academy. A riprova di ciò voglio sottolineare
che la gobba è incavata al suo interno, dunque niente
pericolose operazioni di "taglia e cuci" su una
zona così delicata del velivolo ma una semplice e veloce
sovrapposizione a quella originale e "dritta" del
kit (sarà eventualmente sufficiente carteggiare un
po' lateralmente le pareti ricurve di quest'ultima per permettere
un più facile accomodamento della "hump").
In conclusione, ci troviamo di fronte ad un set di ottima
fattura, dall'elevato livello di dettaglio e da una grande
pulizia di realizzazione. Dopo aver effettuato alcune prove
a secco per le parti del cockpit, posso assicurare che il
tutto si assembla molto piacevolmente e senza eccessivi problemi.
La ciliegina sulla torta (cockpit) è ovviamente costituita
dal seggiolino eiettabile, un vero piccolo capolavoro di produzione
artigianale (grande precisione dei particolari), che merita
di essere dipinto a dovere. Alcune dritte sui colori base
da utilizzare per le varie cinture, poggiatesta, cuscino etc.
si possono trovare nel sito http://www.seatejectcolor.com,
ove, tra l'altro, troviamo belle foto di tutti i seggiolini
eiettabili appartenenti alle principali Forze Aeree del mondo,
con tanto di chip e di riferimento FS. Ovviamente sarà
bene fare anche dei controlli incrociati attraverso la documentazione
(cartacea, si si, non si vive di sola Internet! :-) che ognuno
di noi possiede, al fine di catturare quanto più possibile
l'aspetto "vero" e "vissuto" del nostro
sedile.
Consiglierei questa conversione a tutti gli amanti del MiG-29
o anche a tutti coloro che vogliano avere qualcosa di diverso
nella propria collezione. L'unico punto negativo, se così
si può dire, è la mancanza di un seppur minimo
foglietto di fotoincisioni, che magari ci avrebbe consentito
di dettagliare il canopy (leggi frames, specchietti retrovisori
etc.) senza ulteriori spese... anche il prezzo di acquisto
di questa scatola non è certo dei più economici
(costa quasi il doppio del kit cui è destinata, euro
più euro meno...), anche se c'è da dire che
se li vale davvero tutti. Aggiungo infine che il foglietto
istruzioni è parecchio scarno (con dei disegni al tratto
semplificati al massimo e abbastanza sfocati), con le informazioni
ridotte all'essenziale e nessun riferimento coloristico per
gli interni dell'abitacolo. Ma a fronte di questi unici nei
avremo finalmente la possibilità di costruirci, visto
che per il momento ancora nessuna ditta lo ha fatto "di
serie", un MiG-29 Fulcrum-C (Factory index 9.13) versione
S o SE, quest ultimo magari della misteriosa e affascinante
NKPAF (North Korean Peoples Air Force)...
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