CORAZZATA BISMARCK
Di Gino Zaccari
Kit: Tamiya
Scala: 1/350

| Il primo problema che mi sono posto per la realizzazione di questo
modello è stato quello di realizzare il maggior numero possibile
di dettagli non presenti nella scatola di montaggio. Il primo passo
è dunque quello di acquisire il maggior numero di informazione
possibili, che per questo modello è un compito facile e difficile
allo stesso tempo, facile perché trattandosi di una nave
molto famosa si trovano foto in una serie innumerevole di pubblicazioni,
difficile perché essendo stata affondata alle prima missione
la maggior parte delle foto che si trovano in giro fanno parte di
una stessa ristrettissima serie. Ho risolto il problema acquistando,
in una libreria specializzata su tutto ciò che riguarda il
mare, un testo dedicato alla Bismarck con una serie innumerevole
di foto anche molto ravvicinate scattate in ogni punto della nave.
I dettagli in questione sono stati realizzati mediante fogli di
plastica di vari spessori e profilati, sempre di plastica, di vari
tipi di sezioni in diversi spessori. Altri dettagli sono presenti
in fotoincisioni, le ringhiere sono reperibili in quasi tutti i
negozi di modellismo, mentre per quanto riguarda le altre (radar,
dettagli di scialuppe e aereo ecc.) li ho acquistati presso “Il
Soldatino” di Milano che a quanto ne so io è l’unico
che le importa dalla casa realizzatrice in Giappone. Per altri dettagli
ancora come a esempio varie tubature sperse qua e là per
la nave le ho realizzate mediante fili di rame di diversi spessori. |
| Per quanto riguarda la colorazione ho utilizzato primer Tamya
sprai e smalti opachi Humbrol. Un problema: la colorazione della
parte superiore delle torrette di grosso calibro nei vari modelli
che ho visto sono spesso grigie ma per quanto ne sapevo io sarebbero
dovute essere rosse. Nelle varie fonti a mia disposizione la cosa
non era riportata, ma in una enciclopedia di storia navale ho trovato
una delle prime foto a colori fatte dagli americani nel dopoguerra
al Prinz Eugen un incrociatore identico alla Bismarck sia come linea
che come mimetizzazione, (ma più corto di 100 metri!!) nella
foto le torrette di grosso calibro erano rosse, così ho deciso
di usare questo colore per il mio modello. Inoltre non ho utilizzato
tecniche di invecchiamento o di usura dato che la nave è
stata affondata poco dopo essere entrata in servizio. |
| Una questione spinosa è costituita dalla parte della mimetizzazione
delle sovrastrutture costituite come noto da strisce parallele bianche
e nere. Il problema è che siccome sono poste in tre punti
diversi della nave e ciascuna lungo il suo percorso attraversa piani
posti a distanze diverse, esiste un solo punto ad una precisa distanza
dalla nave in cui tutte e tre possono essere viste senza che nessuna
risulti spezzata in qualche suo punto. Per realizzarle dunque è
stato necessario tracciare segmento per segmento (ad ogni cambio
di piano) controllando di volta in volta l’allineamento e
facendo attenzione a mantenere una corretta inclinazione che non
facesse uscire le linee dalle sovrastrutture prima che queste non
fossero giunte in cima nel punto esatto. |
| Per quanto riguarda il resto, il modello non presenta particolari
difficoltà, solo che a seconda dei particolari che si vogliono
aggiungere vanno osservate le foto con attenzione e pazienza visto
che a differenza di un carro, di un aereo o di qualsiasi altro mezzo
militare ci troviamo di fronte ad un oggetto lungo 251 metri e largo
36, che presenta dunque una serie innumerevole di dettagli di forme
e dimensioni molto varie. |
La
Storia della Corazzata Bismarck

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