| Cenni Storici
La campagna di Sicilia ( nome in codice Operazione Husky)
ebbe inizio la notte del 9 luglio del 1943 quando alcuni aliantisti
Britannici toccarono il suolo dell'isola per preparare "il
campo" all'imminente sbarco alleato che ebbe luogo all'alba
del 10 luglio 1943 sulle coste meridionali dell'isola.
L'assalto delle truppe Alleate all'Europa ebbe inizio !!
Durante la campagna di Sicilia le truppe tedesche riuscirono
a garantirsi una via di fuga verso Messina e con grande competenza
e organizzazione riuscirono a trasportare in Calabria molti
mezzi e materiali.
Ma sul suolo siciliano rimasero anche dei mezzi tedeschi perfettamente
funzionanti che le truppe alleate non mancarono di riutilizzare
e di "personalizzare".
L'idea
Quando riproduco un mezzo militare o meglio una ambientazione
che comprende anche i veicoli bellici prendo spesso spunto
da foto d'epoca. Questo mi aiuta sia nella corretta collocazione
storica dei soggetti ( la riproduzione in scala ha proprio
come obbiettivo primario la riproduzione della realtà
tanto più fedele possibile) che nella "logicità"
della scena riprodotta.
Infatti è possibile che nel riprodurre una ambientazione
totalmente di fantasia si possano commettere degli errori
storici/operativi che andrebbero a compromettere tutto il
lavoro fatto.
La fonte di ispirazione sono le foto dunque , queste sono
reperibili sia su internet che sulle pubblicazioni a tema,
ne estistono oramai tantissime. Si occupano di uno specifico
mezzo nei vari teatri operativi oppure si occupano di una
campagna specifica prendendo in esame tutti gli aspetti.
Nel caso del lavoro che vado a descrivere lo spunto l'ho tratto
da una foto presente sulla monografia Militaria Horse Series
(vol 33 e 36) relativa allo sbarco alleato in Sicilia.
La foto riproduce una Kubelwagen tedesca catturata dagli americani
i quali hanno riportato delle scritte e dei simboli tattici
sulla fiancata destra .
Il Modello
Una volta individuato il soggetto da riprodurre ho deciso
di utilizzare il kit Tamiya 213 .
E' mia abitudine , prima di iniziare a riprodurre una mezzo,
leggere attentamente il foglio di istruzioni per studiare
bene le varie fasi di montaggio.
Il modello l'ho assemblato praticamente da scatola senza quindi
apportare modifiche sostanziali al modello, ho semplicemente
migliorato alcuni dettagli ed in particolare:
Lo scarico nel kit Tamiya è riprodotto chiuso , essendo
in vista ho deciso di migliorarlo innanzitutto eliminando
la parte terminale dello stesso con una tronchesa , poi l'ho
sostituito con un tubicino vuoto ( ho utilizzatro un pezzetto
di cavetto telefonico svuotandolo dei fili interni ed utilizzando
la guaina esterna) e dandogli la forma corretta.
Altra modifica è consistita nel dettagliare meglio
la cappottina che nel kit risulta riprodotta in posizione
chiusa ( quindi con tutto l'abitacolo aperto) . Ho riprodotto
le fibbie di chiusura con delle sottili strisce di ottone
da 0.25mm di spessore ( reperibile in fogli presso i negozi
di belle arti) , queste sono state tagliate con l'ausilio
di un taglierino affilato prendendo come riferimento delle
dimensioni la fibbia riprodotta sulla plastica. Infine l'ho
incollata con cianoacrilato.
Durante la fase di montaggio a secco ( cioè la prova
di incastro dei pezzi ma senza colla ) ho notato che la cappottina
restava leggermente sollevata rispetto all'autovettura , questo
nella realtà sarebbe stato poco probabile a causa del
peso della cappottina stessa, per cui ho pensato di creare
un "raccordo " tra i due pezzi. Ho deciso di utilizzare
lo stucco bicomponente Milliput , preparato secondo le istruzioni
del fornitore ed esattamente due pezzettini uguali , amalgamati
tra di loro. Poi l'ho tagliato a piccoli pezzi , arrotolati
come piccoli sigari e posizionati tra cappottina e cofano.
Infine con un attrezzo appuntito ( va bene sia uno stuzzicadenti
oppure una spatolina da modellismo)ho dato la forma opportuna
del tessuto.
La colorazione
Ho completato il montaggio del mezzo seguendo le istruzioni
preparandolo alla verniciatura che ho effettuato con l'ausilio
di un piccolo aerografo economico ma facile da usare e molto
semplice da pulire , si tratta del Italerei ModelMaster cod.
50701. .
Come prima fase ho dipindo il modello in grigio panzer acrilico
Tamiya utilizzando una diluizione al 50% con alcool etilico
, pressione di spruzzo 1 atm.
La vernice scura avrà il duplice funzione di "fondo"
per le successive fasi di verniciatura e di "evidenziatore"
di eventuali errori di montaggio ( fessure , stuccature non
ben realizzate) che possono essere sfuggite nelle fasi iniziali.
Atteso un tempo tecnico di 2 ore per la perfetta asciugatura
del pezzo ho steso il colore giallo tedesco utilizzando il
Tamiya XF59 + una piccola parte di Bianco Tamiya XF2 il tutto
al 50 % con alcool.
La pressione utilizzata è stata sempre 1 atm ma ho
spruzzato da una distanza superiore ( 30 cm circa) con passate
leggere senza insistere nello stesso punto. Ho volutamento
evitato più passate all'interno del mezzo per sfruttare
la base scura che servirà a conferire i toni di base
per le ombre .
Terminata questa fase ho iniziato ha decorare i dettagli interni
( cruscotto , sedili ) ed esterni ( ruote , attrezzi ) a pennello
con smalti Humbrol e Model Master . Infine ho riprodotto le
scritte presenti nella fiancata con un pennellino 00 e smalto
, la stella invece ad acrilico bianco Tamiya.
A questo punto della riproduzione ci troviamo un mezzo decorato
come fosse nuovo di fabbrica e senza effetti di luci ed ombre.
Considerato che l'obbiettivo è quello di riprodurre
un mezzo quanto più vicino alla realtà dobbiamo
considerare alcuni aspetti sulla decorazione del mezzo.
Una prima fase quindi occorre per mettere in evidenza luci
ed ombre sul modello , cioè dare tramite i colori ,
la sensazione delle profondità che su un modello in
scala sono minime. Per fare questo è necessario che
le parti più in evidenza ( spigoli , bulloni , ecc)
abbiano un colore più chiaro rispetto al mezzo , mentre
analogamente le parti più in ombra ( fessure , pieghe
della cappottina) devono essere più scure.
Per ottenenere questi effetti normalmente utilizzo le seguenti
tecniche:
Parti più chiare , si parte dalla tinta di base ,
si schiarisce con colori più chiari , con un pennello
piatto morbido e con pochissimo colore di passa morbidamente
sulle parti in evidenza. L'operazione va ripetuta più
volta evitando quindi di arrivare al risultato finale in una
sola passata.
Parti scure , si utilizzano dei colori più scuri ripetto
alla base , spesso si utilizzano colori ad olio per artisti
, diluiti in petrolio bianco ( o trementina , essenza di petrolio
ecc) ,la percentuale di diluizione è del 90% di diluente
e 10% di colore ( quindi quasi trasparente) si posizionano
con un pennellino sottile 00 , successivamente dopo qualche
minuto si rimuovono eventuali eccessi o colature con un pennellino
pulito o con carta assorbente.L'operazione va ripetuta più
volte fino ad ottenere il risultato voluto.
A questa prima fase si aggiunge poi la fase di invecchiamento
riproducendo ad esempio la polvere sulle ruote e sulle fiancate
del mezzo , per ottenere questo utilizzo un pennello piatto
morbido , colore a smalto tipo sabbia chiaro con la tecnica
del pennello asciutto ( pochissimo colore nelle setole ) e
ripetuto più volte.Si procede poi con colature di combistibile
, macchie di grasso , graffi ed abrasioni ecc. ( a tal proposito
osservando con attenzione un mezzo reale quale un camion al
lavoro trovere ottimi spunti )
A questo punto il modello è pronto pertanto sono passato
alla realizzazione della ambientazione.
L'ambientazione
Ho utilizzato un pezzo di legno rettangolare ( si può
utilizzare una basetta in legno reperibile presso i negozi
di modellismo o un più economico scarto di legno magari
reperibile presso una falegnameria) al quale ho incollato
a bordi una cornice ( battivetro in legno tenero reperibile
in negozi di fai da te) servendomi di un set di taglio cornici.
Ho quindi iniziato a riprodurre le siepi presenti nella foto
con dei piccoli licheni ( reperibili in un comune bosco) posizionandoli
con colla vinilica , successivamente per riprudurre le foglie
delle siepi stesse ho spruzzato su di esse una miscela di
acqua e vinavil con una spruzzino ( riutilizzando una spruzzino
tipo smacchiatore) e immediatamente dopo cospargendo il tutto
con foglioline si tè essicato e tritate. Ho ripetuto
l'operazione più volte.
Per riprodurre l'albero ho utilizzato un rametto naturale
e cui ho incollato dei "rami" prelevati da una composizione
di fiori secchi.
Infine , per riprodurre l'asfalto, ho preparato una base di
sabbia , acqua e vinavil , l'ho quindi stesa sulla base con
una densità abbastanza liquida. Questo mi ha permesso
di livellarla ondeggiando leggermente la base. Dopo qualche
minuto ho sparso della cenere dell'Etna ( raccolta durante
l'ultima eruzione del 2002), ma lo stesso effetto ritengo
si possa ottenere nel dipingere ( ad asciugarura terminata)
il tutto con toni grigi molto scuri.
L'ultimo elemento è stato la riproduzione "dell'artista"
, un figurino in resina della Warriors 35354, è stato
decorato con colori a smalto e olio.
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