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Sp.Panzer 2 "Luchs"

di Paolo Capitanio

Scala: 1/72

Kit: Revell


La qualità della scatola è veramente molto elevata, tanto che basta costruire 'da scatola' questa autoblindo Tedesca, per ottenere un modello di alta qualità. Il contenuto della scatola prevede le stampate, in colore verde scuro, per la costruzione del modello, una serie di decals, che permettono anche la riproduzione di un modello della SFOR e il foglio delle istruzioni. Il montaggio comincia con lo scafo e, più precisamente, con la parte delle sospensioni. Questa parte è ricca di dettagli e bisogna avere un minimo di attenzione nel montaggio. Ho montato tutti i pezzi come previsto nelle istruzioni, lasciando le ruote dritte, anche se in un primo momento avevo pensato di rappresentarle sterzate. Tale posizione è interessante, in quanto, essendo sterzanti tutti gli assi, le quattro ruote anteriori ruotano al contrario delle quattro ruote posteriori. Il montaggio delle ruote, che sono composte da tre pezzi, non crea problemi, bisogna stare solo attenti al verso delle stesse, che comunque è ben rappresentato nelle istruzioni. Passando alla parte superiore dello scafo, ho deciso di sostituire tutte le maniglie dei vari portelli utilizzando del filo di rame da o,3 mm.. Ho proceduto togliendo le maniglie abbozzate nelle stampate e praticando due fori da 0,3 mm. dove inserire le maniglie fatte con il filo di rame. Una leggera stuccatura con dello stucco Tamiya liquido, ha concluso questa fase. Ho ricostruito le piastre anteriori e posteriori di ingombro, usando del plasticard da 0,5 mm.. Una bella sorpresa sono stati gli attrezzi, che sono stampati a parte e non direttamente sullo scafo come su altre scatole della stessa casa. Questo mi ha permesso di ricostruire, sagomando delle striscioline di alluminio ricavate da una lattina di Coca Cola, tutti gli agganci sullo scafo a cui sono ancorati i vari utensili. Questo lavoro è stato abbastanza complesso, date le minuscole dimensioni di tali particolari. Il lavoro svolto sulla torretta, che ospita il cannone automatico da 20 mm., è stato simile.


Terminata la fase di costruzione, ho preparato a parte le antenne degli apparati radio, mettendole da parte nell'attesa di montarle a fine colorazione. Per la decorazione, ho utilizzato i nuovi colori NATO prodotti recentemente dalla Tamiya. Tali colori si sono rilevati molto fedeli, e facili da stendere. La colorazione è stata effettuata ad aerografo, lavorando con i colori diluiti al 70% con il diluente Tamiya, e regolando il compressore ad 1,5 Bar di pressione. Lavorando spruzzando poco colore a questa pressione, si riesce a stare molto vicini lasciando delle demarcazioni, tra un colore e l'altro, abbastanza nette, così come rilevabile dalla realtà. Il primo colore steso, di base su tutto il modello, è stato il verde NATO, che con due leggere mani ha coperto egregiamente tutto il modello. La prima mimetizzazione stesa è stato il color marrone NATO, seguendo come traccia delle fotografie prese dal materiale di riferimento. Ultimo colore steso è stato il nero NATO, anche questo cercando di seguire le traccie della mimetizzazione reale. Atteso un paio di giorni che la decorazione fosse perfettamente asciutta, ho proceduto ad applicare le decals, tagliando completamente la parte di film eccedente il necessario. Una volta perfettamente aderite, utilizzando anche gli specifici prodotti, ho steso una mano di trasparente lucido, molto leggera, per preparare la superficie alla successiva fase di invecchiamento. Ho cominciato con un lavaggio di colore ad olio, Terra si Siena Bruciata, in percentuale di 20% di colore e 80% di petrolio bianco. Ho fatto in modo di mandare il colore così preparato in tutti i recessi, pulendo gli eventuali eccessi con un pennello pulito. Ho lasciato asciugare per un paio di giorni questo primo lavaggio e poi ne ho fatto un'altro, sempre nello stesso modo, con del colore Ombra Naturale, con la stessa tecnica precedente. A questo punto, una volta asciutto, ho effettuato un paio di passate a pennello asciutto, la prima con i relativi colori usati schiariti con un pò di bianco; la seconda con del grigio chiaro, per mettere ancora più in risalto gli spigoli e i particolari in rilievo. A questo punto ho decorato tutti i particolari, quali i manici degli attrezzi e così via, che necessitavano di un colore differente rispetto alla mimetizzazione.


Sono quindi passato alla fase di sporcatura del modello. Prima ho deciso il tipo di ambientazione, optando per una foto che ritrae un modello di Luchs durante l'operazione SFOR, parcheggiato nel campo Tedesco su un terreno di terra molto chiara e secca. Per riprodurre l'effetto visto sulla foto, ho deciso di usare la tecnica del  pennello asciutto. Quindi con un colore Buff della Tamiya, ho steso, a più riprese, controllando di volta in volta l'effetto nel suo complesso, il colore nelle parti basse del mezzo. Una volta soddisfatto dell'effetto raggiunto, sono passato ad impolverare tutte le parti orizzontali, sempre con lo stesso colore, ma utilizzando l'aerografo, cercando di rendere l'effetto della polvere che si accumula. Terminata la fase di sporcatura, ho steso due leggerissime mani di trasparente opaco, riportando il colore al suo effetto reale. Ho quindi montato gli ultimi particolari, come le antenne e il lampeggiante in torretta. Per fare la base ho utilizzato della terra fine mescolata con sabbia di mare e vinavil, il tutto diluito con acqua comune. Ho steso il composto in modo casuale e una volta asciutto l'ho dipinto con i colori già utilizzati nella fase di sporcatura. Per concludere, ho fermamente fissato alla base il mio modello, praticando dei fori su quattro delle otto ruote e, in corrispondenza, sul terreno, inserendo nei fori degli spezzoni di fil di ferro, quello delle graffette và benissimo, e utilizzando della colla bicomponente, che rende maggiormente nel tempo. In conclusione un modello molto bello e divertente da costruire .

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