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"Francia 1944"

di Paolo Capitanio

 


Il kit che ho utilizzato è quello datato della ESCI, KingTiger con torretta Henschel. Il kit si presenta bene anche se necessita di alcune migliorie  per renderlo più attuale.

Il dettaglio

Sono partito con il riprodurre lo Zimmerit, la famosa pasta/cemento utilizzata dai Tedeschi per evitare l'uso di mine magnetiche da parte degli Alleati. Poichè era la prima volta, ho deciso di riprodurlo direttamente sulla plastica del kit, utilizzando un saldatore, di quelli con la possibilità di regolare la temperatura. Come utensile, ho tagliato su misura, circa 2 mm. in scala, una vecchia lama per cutter e fissandola sulla punta del saldatore. Prima di cominciare la fase di incisione, ho disegnato, con l'ausilio di una matita con mina morbida, il reticolo dello zimmerit, che mi è servito da guida per la fase successiva. Controllando costantemente il lavoro ed agendo su piccole zone ogni volta, sono riuscito ad ottenere un discreto . Per il prossimo modello con zimmerit, ho deciso che proverò la tecnica dello stucco spalmato, che generalmente è utilizzata per la scala 1/35. Dopo lo zimmerit,sono passato al dettaglio della torretta dove, con l'ausilio della documentazione in mio possesso, ho ricostruito tutte le maniglie dei portelli e quelle per il sollevamento della torretta, l'evacuatore dei fumi, il mirino a vista, e tutti gli agganci dove venivano trasportate le maglie dei cingoli di riserva. Passato allo scafo, ho riprodotto tutti i dettagli esterni ricostruendoli in scala o completamente dove mancanti. Il risultato lo potete vedere direttamente nelle foto che condiscono questo articolo. Una volta terminato il lavoro di costruzione e di dettaglio, ho deciso di rappresentare il soggetto all'interno di una scenetta (o diorama). A questo proposito mi sono documentato utilizzando anche internet, per trovare una foto che mi aiutasse a creare l'ambientazione. Una volta trovatala, mi sono messo a lavoro. Scelta come collocazione storica la Normandia, e in base alla foto in mio possesso e dovendo riprodurre la facciata di due palazzine diroccate, ho costruito la matrice con del compensato e del cartone. In questa fase ho creato la facciata integra lasciando la fase di "invecchiamento e diroccamento" a dopo. Terminata la cassetta, ho colato nella stessa del gesso mescolato ad acqua, curando che andasse a riempire tutte le parti della matrice. Dopo un paio di giorni, ho aperto la cassetta e ho estratto le mura in gesso perfettamente riprodotte. Ho trovato questa tecnica, che utilizzavo per la prima volta, molto semplice ed utile. I soggetti riprodotti infatti sono unici e adatti allo scopo. Tra l'altro con un minimo di prove ed esperienza si possono riprodurre soggetti anche molto complessi. Una volta ottenuto il pezzo ho proceduto al suo "diroccamento", rompendo con un certo criterio e seguendo la traccia della foto, le mura delle due palazzine. Ho anche ricreato parte degli interni, sempre utilizzando del gesso, creando i pavimenti in muratura per una delle case (il magazzino) e riproducendo il pavimento in legno per l'altra (abitazione familiare). Ho riempito l'interno con detriti dovuti all'esplosione e poi sono passato a creare tutti gli infissi, le finestre, le persiane e tutti i particolari esterni. Nella parte della casa adibita ad abitazione, al piano terreno ho riprodotto un negozio di pasticceria, con vetrina e porta d'entrata. Tutti i particolari come infissi, finestre etc etc sono stati riprodotti con legno, plastica e stucco, mentre i vetri rotti sono stati creati con fogli di stirene trasparente.

A questo punto sono passato alla fase di studio del posizionamento del diorama. I soggetti nel frattempo erano cresciuti, in quanto avevo deciso di inserire anche dei soldati a supporto del carro; quindi in totale avevo da piazzare i seguenti pezzi: Il Kingtiger, le due case, l'equipaggio del carro (3 uomini tutti a bordo) e tre panzergranadier a terra. L'azione che ho voluto riprodurre è stata quella di un intervento del carro a supporto dei panzergranadieren per eliminare una postazione di mitragliatrice piazzata all'interno del magazzino. A questo scopo ho inserito anche un casco Americano ed una mitragliatrice Browning abbandonati. I tre soldati a terra li ho posizionati vicino alle mura delle case, in posizione coperta, mentre il carro l'ho posizionato con lo scafo di traverso in mezzo alla strada e la torretta girata verso il lato dove, si intuisce la presenza degli americani battenti in ritirata. La posizione del carro non è la migliore e nella realtà era anche pericolosa, in quanto poteva rimanere intrappolato essendo troppo vicino alla casa, però mi serviva per riempire in modo corretto il diorama e poi esiste sempre.... la retromarcia!



La decorazione

Sul carro ho riprodotto la mimetizzazione tipo 'Ambush', tipica del periodo. Ho utilizzato i colori Tamiya La prima fase ha riguardato la decorazione della parte bassa del carro, e cioè le ruote e i cingoli. Questi ultimi, dopo essere stati decorati con una base di nero, sono stati 'lavati' con una miscela di terra di siena (colore ad olio) e acquaragia (10% colore e 80% diluente). Una volta tutto asciutto, ho passato un drybrush con un colore metallico sulle parti dei cingoli e delle ruote più soggetti ad usura. Per terminare l'opera, ho poi abbondantemente sporcato ruote e cingoli con una mistura di stucco, sabbia fine e colore (quello che avrei poi usato per il terreno della scenetta). Terminata questa fase ho mascherato le zone appena dipinte e ho spruzzato il colore base, 'German Yellow'. Dopo la sua perfetta asciugatura,o creato le macchie marroni (red brown) e verdi (olive green) sempre con l'ausilio dell'aeorografo a mano libera. La mimetizzazione 'ambush' termina con la creazione delle macchioline più piccole di colore contrastante alle macchie relative. Quindi macchioline 'gialle' sui fondi verdi e marroni e macchioline verdi e marroni sul fondo giallo. La fase di invecchiamento ha riguardato un lavaggio selettivo fatto con Terra d'ombra bruciata ad olio, sempre diluito in acquaragia, e un drybrush con i relativi colori schiariti con del bianco. Una leggera passata di color metallico sulle parti più soggette ad usura ha terminato la fase di decorazione.

Per quanto riguarda la decorazione della scena, ho utilizzato le stesse tecniche del carro, usando naturalmente altri colori. Su tutte le parti è stata stesa una mano uniforme di grigio per verificare tutta la costruzione mentre alcuni particolari, come le finestre e le persiane, sono state decorate a parte e montate alla fine. Terminata questa fase, ho invecchiato il tutto e sporcato ad hoc tutta la scena. I figurini sono stati decorati con una base acrilica e sfumati con colori ad olio per rendere la profondità.

Il lavoro è terminato con la fase di integrazione di tutti gli elementi con la scena creata. Tutti gli elementi sono stati integrati nel paesaggio utilizzando stucco e sabbia fine e sporcando, con cognizione, le uniformi dei soldatini. Il carro è stato debitamente impolverato con colori pertinenti il paesaggio utilizzato.

Credo che il risultato sia soddisfacente, anche perchè è stato un lavoro che mi è servito sopratutto per provare nuove tecniche che mi sono risultate utili nei lavori successivi.

 


 


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