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Panzer IV “D”

di Francesco Marchesani

Scala: 1/35

Kit: Tamyia


Il carro oggetto di questo articolo è stato costruito da scatola, anche se essendo un po’ datato per gli standard attuali si sarebbe dovuto aggiungere un po’ di particolari che mancano.


COSTRUZIONE

La costruzione come di solito uso fare è iniziata dallo scafo e dalla torretta contemporaneamente. Per lo scafo non ho aggiunto o variato nessun particolare di rilievo, sulla torretta ho fresato, simulando danni in combattimento, la botola del capo-carro e ho cambiato uno delle maniglie sostituendola con un pezzo filo di piombo sagomato e spezzato a causa di un colpo  messo a segno dagli artiglieri nemici che ha, tuttavia, solo danneggiato esteriormente ma non messo fuori combattimento il Pz IV. Alcuni punti dei parafanghi sono stati prima assottigliati dall’ interno e poi scaldati con una fonte di calore per ammorbidire la plastica e trattati con la punta del manico di un pennello per simulare ammaccature classiche delle parti meno corazzate dei mezzi. Nella parte posteriore, i tubi lanciafumogeni sono stati migliorati con l’ aggiunta delle catenelle che tenevano i tappi, simulate con due fili di rame finissimi e una volta avvolti su se stessi sono stati schiacciati con una pinza. I cingoli in vinile sono stati montati come da scatola, per la colorazione rimando alla parte successiva. Durante il montaggio non ho trovato nessuna difficoltà nell’ incollaggio.



COLORAZIONE

Per la colorazione è il caso di porre qualche accenno in più, preferisco il lato artistico a quello di migliorare con set appositi che fanno lievitare il “peso” del carro….!!!

Tutti i mezzi della Werhmacht nel 1940 erano colorati con un grigio scuro ed in questo caso ho utilizzato ad aerografo il “ German Grey XF-63” della tamiya come mano di base, ad asciugatura avvenuta , una seconda mano dello stesso colore schiarito con del “Medium Grey XF-20” dato solo sulle parti orizzontali e sulle zone verticali per simulare le decolorazione dovute alle intemperie. Sullo scafo, nelle zone inferiori ho aerografato il “Buff XF 57” Tamiya per la polvere. I cingoli sono stati, aerografati di nero Tamiya, lavaggio con terra di siena bruciata ad olio, sui pattini poi a pennello asciutto con terra di siena  schiarito con arancio cadmio, per ultimo con “Humbrol 11” a pennello asciutto sulle parti in rilievo. Le decal sono state applicate dopo che ho passato una mano di trasparente lucido della “ Microscale”, una seconda mano di trasparente lucido è servito a nascondere il film delle decal stesse ed infine una  mano di trasparente opaco è servito a  opacizzare il tutto e per favorire le successive fasi. Questa tecnica è stata mutuata dagli amici del club che fanno aerei.

I lavaggi sul mezzo sono stati eseguiti ad olio diluiti con White Spirit seguendo questo ordine:

a)    lavaggio generale con “Bruno Van Dick” su tutto il modello.

b)    Negli interstizi con nero sempre ad olio.

c)    Con un pennello piatto nr. 4 appena inumidito con W.S. ho ripulito tutto il modello sulle parti orizzontali fino quasi ai bordi, e verticalmente dall’ alto verso il basso sempre per simulare le colature di sporco dovute alla pioggia e agli agenti atmosferici.

d)   Sugli spigoli e sui bordi più soggetti al passaggio dell’ equipaggio ho usato del “Gun Metal” scurito con nero o schiarito  con acciaio per simulare le scrostature. Poi “Terra di Siena bruciata” con nero o con arancio per simulare scrostature arrugginite più vecchie o più recenti su alcuni dei punti trattati precedentemente.

Gli attrezzi e i materiali del carro sono stati colorati eseguendo le stesse procedure del mezzo ma trattati  a parte e incollati dopo che il carro è stato ultimato.

L’ ultima fase è stata conclusa con un drybrush generale di “ Grigio scuro 862” Vallejo poi schiarito con “Grigio Basalto 869” sempre Vallejo ed infine sempre l’ 869 puro come ultima mano. Sugli spigoli e zone più soggette al passaggio degli uomini d’ equipaggio ho dato a drybrush dell’ “Humbrol 11”, macchie di olio, carburante e di sporco in genere in particolare sulla zona motore sono state simulate con “ Patina Marrone 854” Vallejo diluito con acqua.

Un ringraziamento va  agli amici dell ‘ Associazione che con i loro suggerimenti mi hanno permesso di realizzare questo modello.


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