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CENNI STORICI
Lo F-86 Sabre fu l’indiscusso protagonista della guerra
di Corea, insieme alla sua controparte sovietica MiG-15, negli
anni ’50. la North American cominciò a lavorare
al progetto di un caccia a reazione nel 1944 e lo propose
all’US Navy (diverrà poi lo FJ-1 Fury). L’11
settembre 1944, l’USAF richiese a sua volta un caccia
diurno a reazione ed il costruttore rispose con lo RD-1265
(in pratica un Fury “denavalizzato”) ma, poiché
lasciava presagire prestazioni insufficienti, fu riprogettato
con ala a freccia di 35° 41’.
Il primo volo dello XP-86 avvenne a Muroc Field l’11
ottobre 1947 ed il primo F-86A di serie (che fino a quel momento
era chiamato Silver Charger, assaltatore d’argento)
lo seguì il 20 maggio 1948; il 4 marzo 1949 fu battezzato
Sabre (sciabola). La successiva versione di serie F-86E volò
nel settembre 1950 ed entrò in servizio l’anno
seguente. Nelle versioni A, E ed F (cioè quelle del
periodo coreano) furono costruiti circa 3600 esemplari.
Negli scontri con i MiG, tra la fine del 1950 e l’estate
del 1953, i piloti USAF affermarono di aver avuto una perdita
ogni 10-14 vittorie, ma sembra che il rateo reale (comunque
elevato) sia stato di 4,4-7,5 aerei nemici distrutti per ogni
Sabre abbattuto; il totale dichiarato di 792 MiG-15 distrutti
appare ugualmente eccessivo e dovrebbe essere ridimensionato
ad un valore compreso tra 250 e 435, comunque notevole, al
prezzo della perdita di 58 F-86. Ciò non significa,
però, che lo F-86 fosse nettamente superiore al MiG-15,
in quanto bisogna tenere presente che i piloti ONU erano mediamente
meglio addestrati degli avversari.
IL MODELLO
Essendo io principalmente un “carrarmataro” e
volendo cimentarmi nella realizzazione di un aereo, ho ritenuto
opportuno dare seguito al consiglio datomi dal socio Grizi
(noto “72ista”) e cioè cominciare con una
scala piccola, 1/72 appunto. Così ho scelto un vecchio
modello della Hobby Craft (ditta che presumo sia ormai scomparsa)
raffigurante un F-86F-10.
Il kit è composto da una cinquantina di pezzi in plastica
iniettata distribuiti su due telai più un piccolo telaio
per i trasparenti. Le pennellature sono incise in negativo
con sufficiente profondità; il tettuccio ed il parabrezza
sono stampati bene con una buona trasparenza ed esenti da
rigature o scalfitture. Purtroppo il foglio delle istruzioni
è alquanto scarno ed in alcuni passaggi poco chiaro
ma, nonostante queste piccole pecche, il montaggio si svolge
in modo scorrevole e veloce. Non ho utilizzato nessun set
di miglioria, anche perché non ho trovato niente che
fosse dedicato a quel particolare kit.
Il foglio decal prevede 2 versioni: una appartenente al 51st
Fighter Interceptor Wing, 39th Fighter Interceptor Squadron
con finitura di colore alluminio ed una appartenente alla
pattuglia acrobatica dei Golden Hawks della Royal Canadian
Air Force del 1963, con finitura di colore oro. Ho optato
per la seconda versione, in quanto mi è sembrata piuttosto
originale rispetto alla solita versione relativa alla guerra
di Corea.
In definitiva, nonostante le piccole difficoltà incontrate
(d’altra parte è il primo aereo che realizzo),
mi ritengo abbastanza soddisfatto del risultato finale; penso,
perciò, che non sarà l’unico aereo che
comparirà nella mia vetrinetta.
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