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Hawker Typhoon MkIb (late)

by Pierfrancesco Grizi

scale: 1/72 kit: Academy


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Nato come caccia puro per sostituire l’Hurricane, passando attraverso il Tornado che non ebbe però seguito, trovò infine la sua giusta collocazione come aereo da attacco al suolo e cacciabombardiere, giocando una parte determinante durante e dopo lo sbarco in Normandia e fino alla fine della guerra.

Il modello scelto è il Typhoon dell’Academy, che ha il pregio di essere facile da costruire, ha una bellissima pannellatura negativa e un buon dettaglio esterno mentre le sue forme non sono proprio azzeccatissime. Il muso è un troppo curvo, la fusoliera non è abbastanza “robusta”, è un po’magra. Sono comunque dettagli che, chiudendo un occhio, possono passare in secondo piano, oscurati dal bel lavoro di dettaglio esterno.

Cominciando dal cockpit ho usato parte di quello del modello, implementato da elementi della lastra in fotoincisione Eduard dedicata al Typhoon Academy. Ho usato solo alcuni dettagli anche perché, una volta chiuso tutto, non si vede più granchè. Quindi dalle fotoincisioni ho usato alcune scatole e il sedile e le cinture di sicurezza. Ho dipinto il tutto a mano con Interior Green 78 della Humbrol, gli strumenti in nero, particolari in rosso, giallo e bianco e drybrush con il 78 schiarito, tutti Humbrol e un lavaggio con inchiostro di china seppia.
Una volta chiusa e incollata la fusoliera il montaggio prosegue senza intoppi e quindi si arriva facilmente alla conclusione, stuccando qua e la e carteggiando un po’. Routine normale.
Per ottenere un modello cosidetto “late” ho usato in canopy della Squadron in vacuform, l’elica a quattro pale e gli stabilizzatori di coda tipo Tempest, a corda più larga, della Airwaves, che mi hanno fatto tribolare un poco perché non seguono l’andamento dei timoni del kit e, soprattutto, sono... più larghi!
Alla fine tutto è pronto per la colorazione.
Ho usato acrilici Gunze Sangyo, H 306 per il medium sea gray, H337 per l’ocean gray e H309 per il dark green.
Prima ho dato il 306, schiarendo il colore con il bianco e poi scurendolo con grigio scuro, per evidenziare i pannelli e le linee di scorrimento dell’aria uniformando il tutto, alla fine, con un velo di colore puro molto diluito. Poi sono passato al sopra, spruzzando prima il 337, con lo stesso procedimento di prima. Una volta asciutto ho usato la tecnica di mascheratura con l’Uhu Tack, facendo tanti “salamini” (vedi aricolo sullo Spit http://www.amv-lilliput.org/modelli/aerei/grizi/Spitfire%20Mk%20Vb%202.html) che seguono la mimetizzazione e che permettono di avere una linea appena sfumata, quasi netta, con un bel effetto in scala.
Mascherato per bene tutto ho dato il verde H309, anche questo schiarito con una punta di bianco e di giallo, colore che, unito al verde, permette un effetto di schiarimento notevole. Ho lavorato molto i colori in generale, creando macchie e linee appena percettibili, ma che danno vita la modello.
I missili alari sono dipinti a mano con Bronze Green Humbrol e nero nelle testate, quest’ultimo mischiato ad un po’ di sabbia fine fine per dare l’effetto rugoso, amplificato con un poco di drybrush.
Una mano di Future e poi le decals. Ho ripassato le linee delle pannelature con colori a olio, grigio per la parte superiore e grigio più chiaro per il sotto, diluiti con white spirit. Per capillarità penetrano nelle linee e poi si rimuove l’eccesso con una pezzuola di cotone appena bagnata nel white spirit.
Ho ripassato un’ultima mano di Future e poi ho eseguito un po’ di sporcature con l’H95 Smoke gray per i fumi. Poi ho dato un’ultima mano di opaco Microscale e ho fatto macchie varie con un po’ di dry brush in Dark Earth, Orange brown e Dark Gray della Humbrol su vari dettagli, come ruote, ali, scarichi ecc. Le scrostature sono fatte in metallic gray e silver.
I cavetti di connessione che penzolano dal retro dei razzi sono pezzetti di sprue filato con una gocciolina finale in nero denso.
Il Typhoon è finito coi i colori del No. 193 Squadron, appena dopo la fine della guerra, giugno 1945, da qualche parte in Germania.
Terminato!. Ciao a tutti


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Cette maquette est le Typhoon de Academy, très facile à construire et avec un niveau de détail plus que suffisant, mais imparfait au niveau des dimensions et des formes.

Le cockpit à été détaillé avec quelques boites, les harnais et le siège venants de la planche de photodécoupes Eduard. L’ensemble a été peint en Interior Green 78 de Humbrol, les instruments en noir et les détails en rouge, jaune et blanc. Ensuite j’ai vieilli avec un jus couleur sépia et un drybrush.

On arrive rapidement à compléter le montage, grâce à la précision des pièces qui composent la maquette, l’usage du mastic est réduit au minimum.

Pour obtenir la version « late » j’ai utilisé des pièces « d’aftermarket » : la verrière Squadron, l’hélice et les stabilisateurs de queue « type Tempest » de Airwawes. Ces derniers posent quelques problèmes d’installation.

Maintenant tout est prêt pour la peinture. J’ai utilisé les acryliques Gunze, H306 (Medium Sea Gray), H 337 (Ocean Gray) et H 309 (Dark Green).

J’ai étendu une couche de H 306 suivie par une autre couche de la même couleur éclaircie et par une dernière brunie. Cette méthode permet de valoriser les panneaux et les lignes d’écoulement de l’air. Le H337 et le H 309 ont été utilisés en suivant le même processus. Pour réaliser le schéma mimétique j’ai masqué avec de la gomme Uhu Tac (voir « link da inserire »).

Les fusées sont peintes avec du Broze Green Humbrol et noir. Les décalques ont été mises en place après une couche de Future, j’ai mis en évidence les ligne de structure en me servant d’un jus à l’huile gris et j’ai reproduit la fumée avec du H 95 Smoke Grey de Gunze. La dernière couche de transparent mat Microscale scelle l’ensemble.
Cet exemplaire porte les couleurs du No. 193 Squadron peu après la fin de la guerre (juin 1945) quelque part en Allemagne.


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