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Focke Wulf Fw190 A4
Eric Rudorffer - Staffelkapitan 6/JG 2 -

Tunisia 1943,

by Ettore Giordano

scale: 1/48 kit: Dragon


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Il personaggio Erich Rudorffer

Erich Rudorffer nacque il primo novembre 1917, nella regione della Sassonia in Germania. Si arruolò nella Luftwaffe nel gennaio 1940 e fu assegnato a I/JG 2 'Richthofen' con il grado di Oberfeldwebel.Rudorffer ottenne la prima di una lunga serie di vittorie contro un Hawk 75 francese nel maggio 1940, a questa se ne aggiunsero altre 8 sempre ottenute nella campagna di Francia; Rudorffer fu un lento debuttante ma raggiunse una così tale esperienza che lo portò ad un livello tale da riuscire a sopravvivere ed avere successo nei combattimenti aerei. Contrariamente alla credenza popolare, gli assi tedeschi della luftwaffe non erano dei killer. Rudorffer ricordava sempre un avvenimento in cui scortò un caccia Hurricane malamente danneggiato al di là del canale della manica; questo gli procurò un gran rispetto da una e dall’altra parte del canale; due settimane più tardi la situazione si ripeté ed egli stesso, danneggiato, fu scortato da un pilota della RAF verso le sue linee; è probabile che la sua avventura di accompagnatore di aerei inglesi era circolata in seno alla RAF abbastanza velocemente. Nel maggio 1941 Rudorffer aveva già collezionato 19 vittorie che lo portarono ad ottenere un’onoreficienza; nel novembre 1942 fu trasferito in Tunisia dove fu Commodoro del II/JG2. Fu nel nord Africa che mostrò la sua propensione alle vittorie multiple; abbatté otto aerei inglesi in 32 minuti il 9 febbraio del 1943, e sette in 20 minuti sei giorni dopo. Dopo un totale di 26 vittorie in Tunisia tornò sul fronte della Manica nell’Aprile 1943 dove il destino del Geschwader Grunherz cominciava ad imbrigliarsi…………..Ma Rudorffer fu chiamato sul fronte dell’Est assumendo il comando del II/JG54 dopo che il Kommodoro Hauptmann Heinrich non rientrò da una missione nel luglio del 1943. Una volta nel fronte dell’est Rudorffer ricominciò con le sue grandi vittorie; il 24 agosto abbatté cinque aerei russi nella prima missione del giorno a cui ne seguirono altre tre nella seconda missione; l’undici ottobre sette vittorie in sette minuti, ma affinò ancora il totale quando nel corso di diciassette minuti tredici aerei russi caddero sotto i suoi cannoni. Soltanto Emil “Bully” Lang e Hans Joachim Marseille furono rivali di Rudorffer nelle vittorie multiple. Rudorffer era chiamato dai piloti russi come il cacciatore di Libau.Ritornando da una missione nell’ottobre 1944 e apprestandosi all’atterraggio, vide una grossa formazione di IL-2 Sturmovik; rapidamente abortì la manovra d’atterraggio e volò per ingaggiarsi in combattimento; in meno di dieci minuti abbatté nove aerei russi pesantemente corazzati mentre gli altri si davano alla fuga disordinatamente. Per questo exploit fu decorato con le foglie di quercia in concomitanza anche della sua centotredicesima vittoria; più in là ricevette la decorazione delle spade dopo il suo duecentodecimo centro nel gennaio del 1945. Dopo che andò via dal Green Hearts , gli fu affidato il comando del II/JG7 equipaggiato con Me 262, e qui diventò uno dei primi assi sui jets del mondo con dodici velivoli abbattuti con questi rivoluzionari velivoli. In tutto Rudorffer ebbe 222 vittorie piazzandosi al settimo posto della lista di tutti I tempi; questo punteggio ebbe comunque un costo: egli volò oltre le 1000 missioni senza prendere congedi, fu abbattuto 16 volte e si lanciò con il paracadute 9 volte.Di nota sono i 58 Il-2 Sturmoviks inclusi nelle sue 137 vittorie sul fronte dell’est, tutte volate con Fw 190 e 10 bombardieri quadrimotori abbattuti durante la difesa del suolo germanico. Rudorffer sopravvisse alla guerra e continuò la sua carriera in aviazione come membro dell’aviazione della Germania ovest.

La costruzione del kit

Il montaggio del Kit Dragon si è svolto senza particolari intoppi, salvo che nell’assemblaggio della vasca del cockpit che va inserita inferiormente una volta chiuse le semifusoliere. Poi ho subito rinforzato la struttura, appena incollata con il ciano, con un pavimentino in plasticard e con un traliccetto sempre dello stesso materiale. Nell’operazione di montaggio del cockpit ho utilizzato delle fotoincisioni Eduard alle quali ho aggiunto dei particolari autocostruiti; naturalmente l’uso di monografie, foto, libri mi è stato di grande aiuto in questa fase. Il montaggio ha seguito la sua linea logica classica: assemblaggio della ali e piani coda alla fusoliera, stuccatura, carteggio, primer ed ancora stuccatura; come primer utilizzo aerografare sempre un grigio medio smalto Model Master che, personalmente, mi sembra un ottimo compromesso sia come colore che come densità per l’utilizzo di vernice base della mimetica. Quest’ultima è realizzata ad aerografo partendo dall’RLM 78 delle superfici inferiori, quindi un RLM 79 a larghe chiazze in verde RLM 80; Inferiormente sulle tips alari e prima della coda sono state realizzate delle bande bianche, sul primer di fondo, per distinguere il teatro operativo. I carrelli ed i pozzetti sono stati dettagliato con cavi elettrici ed idraulici, mentre sulla naca sono stati realizzati i fori e riempiti con un tubetto di ottone per simulare i veri sfiati del motore In ultimo le decals che appartengono tutte al foglio Dragon tranne che per il numero 1 giallo preso da un kit di un Me 109……………. Guardando il modello finito in 1/48, e confrontandolo con un Me 109, non si può che restare meravigliati davanti l’imponenza di questo aereo, magari non paragonabile ai caccia americani, ma di sicuro effetto comunque sugli equipaggi di bombardieri inglesi in Africa che si vedevano arrivare a tutta velocità questa “Averla” così armata.

 


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Le personnage Erich Rudorffer
Erich Rudorffer naît le 1 novembre 1917, en Sassonie. Il entre dans la Luftwaffe en janvier 1940 et est assigné au I/JG2 “Richtofen” avec le grade de Oberfeldwebel. Ruddorffer obtient sa première victoire aérienne contre un Hawk 75 français en mai 1940.Dans la campagne de France il obtient encore huit victoires.
Contrairement à ce que l’on croit habituellement, les axes allemands n’étaient pas des killers. Rudorffer racontait qu’une fois il avait dû escorter un Hurricane anglais gravement endommagé au delà de la Manche. Ce fait lui avait procuré un très grand respect de la part de ses ennemis jusqu’au point que deux semaines plus tard, lui même, avec son avion gravement endommagé, avait été escorté par un pilote de la RAF vers les lignes allemandes! En mai 1941 Rudorffer avait déjà remporté 19 victoires; en novembre 1942 il fut transféré en Tunisie, où il devint commodore du II/JG2. En Afrique du Nord il démontra son attitude aux victoires multiples: le 9 février de 1943 il fut capable d’abattre 8 avions anglais en 32 minutes! Et six jours plus tard 7 en 20 minutes!! En avril 1943, après avoir rejoint le nombre total de 26 victoires il fut transféré sur le front de la Manche, et presque tout de suite il lui fut assigné le commandement du II/JG54 sur le front de l’Est Le 24 Août 5 avions russes tombèrent sous les coups de ses mitrailleuses dans la première mission de la journée et d’autres 3 dans la deuxième mission. Le 11 octobre 7 victoires en 7 minutes et quelques jours plus tard 13 avions russes en 17 minutes!! Seulement Emil Lang et Joachim Marseille furent à la hauteur de Rudorffer dans les victoires multiples.
Au mois d’octobre de 1944 lorsqu’il était entrain de préparer l’atterrissage à la fin d’une mission, quand tout à coup il vit une formation de IL-2 Sturmovik, très rapidement il se lança contre les ennemis et en moins de 10 minutes 9 avions russes furent battus, tandis que les autres ils s’enfuirent. En janvier 1945 il rejoignit sa 210 victoire. Pour la dernière période de la guerre il fut assigné au II/JG7 équipé avec les Me262, avec lesquels il obtint 12 victoires.Le total des victoires de Rudorffer est de 222 et il se situe à la 7ème place de tous les temps. Pour rejoindre ce résultat il a dû participer à plus de 1000 missions sans congés, il a été abattu 16 fois et il s’est lancé avec le parachute 9 fois. Il faut remarquer que dans ses victoires il y a 58 IL-2 soviétiques et 10 quadrimoteurs de bombardement. Après la guerre Rudorffer continua sa carrière dans l’aviation de l’Allemagne de Ouest

La construction du kit

Le kit Dragon se construit sans gros problèmes sauf pour ce qui est de la baignoire du cockpit qui nécessite de quelque attention de plus. Pour détailler le cockpit j’ai employé la planche de photodécoupes Eduard et quelque détail en scratch. Comme primer j’ai utilisé un gris moyen de Model Master. Le camouflage est réalisé en RLM 78 pour les superficies inférieures, RLM 79 et RLM 80 pour les superficies latéro-supérieures. Les bandes blanches ont été réalisées après avoir vaporisé le primer et ensuite masquées.La baies du train d’atterrissage a été détaillée avec des fils de cuivre et sur la naca j’ai pratiqué des petits trous pour simuler les soupirails du moteur. Les décalques viennent de la planche du kit sauf pour le numéro 1 qui vient de la banque des décalques.


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