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Messerschmitt 410 A3 2./FAG 122 Aufklärer
wr 10018 WK Sardegna 1944
di Ettore Giordano
Kit: Fine Modls
Scala: 1/72

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Dopo l’uscita del Me 210 che ben sostituì
il Me 110, Willy Messerschmitt pensò ad un caccia bombardiere
d’alta quota basato su questa nuova cellula vincente.
Nacque così il 410 che, se esteriormente era simile al predecessore,
aveva delle peculiarità diverse molto significative: fusoliera
allungata, cabina pressurizzata, gondole motori ingrandite per ben
alloggiare dei propulsori DB603 da 1750 Hp raffreddati a liquido,
slats sulle ali…………….giusto per citarne
qualcuna.
Caratteristiche: Apertura alare: 16.38 m
Lunghezza: 12.4 m
Altezza: 4.2 m
Peso a vuoto: 6146 Kg
Peso a pieno: 10659 Kg
Motori: 2 x DB 603 A 12 cilindri raffreddati a liquido
Armamento: 2 cannoni MG 151 20mm
2 mitragliatrici MG17 7.9 mm
2 mitragliatrici MG 131 13 mm sparanti
all’indietro e brandeggiate dall’operatore radio
Velocità: 388 Mph(624 Kph)
Tangenza: 9997 m
Raggio: 1450 miles
Equipaggio: 2
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Il modello da me montato è un A-3 in versione
ricognizione, quindi privo dell’armamento del muso ma con soltanto
le due Mg 131 brandeggiabili.
Le fotocamere utilizzate che questo velivolo poteva montare erano
RB 25/30, RB 50/30 ed RB 75/30 ( le due cifre stanno ad indicare rispettivamente
la focale in mm ed il tipo di pellicola)ed alloggiate nel vano bombe
posto anteriormente; non vorrei creare confusione: una sola fotocamera
era utilizzata nella missione fotografica.
Questo aereo catturato dagli americani e portato negli Stati Uniti
per valutazioni, purtroppo fu ridipinto secondo una grossolana imitazione
del camouflage tedesco; sta di fatto che esistono poche foto di questi
prima della cattura e da esse è possibile vedere che le macchie
lungo la fusoliera erano grossette come dimensioni mentre sulla deriva
piccole.
Il codice F6 in fusoliera fu usato dal 2.FAG( Farnaufkärug )/122
che operava dalla Sardegna e da altre basi nel Mediterraneo.
Da dire che la ricognizione fu l’ultimo ruolo del Me 410 prima
della capitolazione.
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Kit e costruzione
In mercato vi sono 3 kit interessanti in 1/72 da scegliere: l’Eduard
profi pack, il Fine Molds e l’Italeri che purtroppo è
sottodimensionato a livello di alloggiamenti motori in maniera evidente.
L’Eduard è una riedizione del Fine ma con l’aggiunta
di fotoincisioni e decals diverse…………….Io
ho scelto il Fine e l’ho costruito da scatola, aggiungendo soltanto
qualche pannello da scarti di fotoincisione e realizzati dei particolari
con volgare evergreen. Oltre al WK la Fine offre di costruire un altro
ricognitore il F6 QK che fece un atterraggio di fortuna sul greto
del fiume Sangro; un’ottima foto si trova sul libro Air War
in Italy 1944-45. Il modello della Fine si presenta corretto nelle
forme e nelle pennellature ma presenta una notevole difficoltà
nell’allineamento della parti vetrate(presenti in gran numero)
con la fusoliera; queste parti vetrate poi vanno verniciate e solo
dei finestrini per la camera e di ispezione rimangono aperti. La
cappottina è molto bella e complessa, per poterla montare
aperta l’ho dovuta dividere in 7 pezzi e reicollarla a kit
terminato con moltissima attenzione e non poche imprecazioni, tenete
presente che le parti aperte sono composte da due pezzi trasparenti
uniti dal Klear Fix humbrol; mi sono divertito a corredarla di maniglie(
piuttosto numerose nella realtà) e levette per l’apertura.
Internamente al cockpit il pannello radio è molto bello ma
purtroppo nascosto e di difficile visione.
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Sul lato destro del mitragliere vi è un quadro
elettrico che è stato reso realistico con una serie di cavetti
ho utilizzato il filo per fare i fusibili,molto sottile) dipinti
in giallo che si perdono verso il fondo della carlinga e nello stesso
tempo alimentano il comando elettrico della mitragliatrici posteriori:
un intricato labirinto di tubi e leve azionate mediante un’impugnatura
dal mitragliere. Anteriormente ho costruito il collimatore che era
montato sui frame superiori della cappottina; l’interno è
nel classico RLM 66 schiarito con grigio chiaro e gessetti. Esteriormente
camouflage standard 74-75-76 con grosse macchie laterali e piccole
in deiva, carrelli in 02 sporcati a gessetti sabbia ed infine basetta
fatta da assi di legno schiariti con gessetti marrone e sabbia,
mentre la terra ai lati del legno, come pure l’erbetta sono
prese dal ferromodellismo.
Cosa ho utilizzato:
RLM 02…………………..H70 gunze
RLM 74..…………………H 68 gunze
RLM 75…………………..H 69 gunze
RLM 76…………………..H 417 gunze
Smoke Tamiya per scarichi
Marrone, sabbia, nero ed alluminio Humbrol per parafiamma scarichi
Lucido ed opaco Model master
Micro set e Micro sol per la posa delle decals
Colla Tamiya: tipo verde e gialla
Aerografo Ming Yang mod, De Luxe
Stucco milliput
Profili evergreen
Tanta pazienza…………………………….. |

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