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Junkers Ju 88 C6 "Zerstorer Staffel 11 / Zg 26" 1943 Mediterraneo

di Ettore Giordano

Kit: Italeri

Scala: 1/72

 

 

Breve storia

Il Ju -88 fu un eccellente progetto di aereo che lo fece emergere durante il corso della II guerra mondiale. Persino i progettisti non avevano idea di cosa sarebbe stata capace di fare in seguito questa macchina ed il suo adattamento a teatri di guerra così diversi.
La versione C fu introdotta nel 1940 e circa tre migliaia di questo modello furono prodotte per la luftwaffe; fu dapprima sviluppato come caccia pesante ed in particolare per le missioni antinave operanti da Lorient in Francia nel 1943.

La costruzione

Era parecchio tempo che questo box vegetava nella mia cantina ed ultimamente visto che ho deciso questo inverno di dedicarmi ai bimotori, l’ho aperta e realizzata.
Diciamo che lo standard ricalca perfettamente lo stampo di qualche anno fa (un Ju 88 A4 sempre operante in Mediterraneo da basi italiane): pennellature positive(a parte le superfici mobili), discreti interni, bei carrelli……………insomma un onesto modello che non esige grandi lavori tranne………..il comparto per l’antenna goniometrica che va fatto completamente anziché utilizzare la poco elegante decal fornita.

Al mio C6 ho aggiunto delle fotoincisioni Eduard che riguardano soprattutto l’abitacolo, l’antenna goniometrica, i carrelli ed i vari tiranti delle superfici mobili.
La scelta delle versioni è limitata a due: una operante in Mediterraneo a splinter 70/71 e superfici inferiori in grigio azzurro; ed una seconda operante in Ucraina sempre a due toni di verde ma over-spruzzata con bianco sporco e con il muso pieno ma decorato con strisce bianche atte a simulare la vetratura anteriore, in modo tale che quando scendevano a cannoneggiare i convogli ferroviari venivano scambiati per ricognitori o bombardieri e non infernali macchine da guerra. Nel Mediterraneo,come detto prima, erano più utilizzati contro i navigli ed il muso era pieno.

Il montaggio è stato molto semplice e senza troppi intoppi, ho decorato l’abitacolo in RLM 66, le cinture foto incise in color cuoio ed il pannello radio in 66 con strumenti in nero e pulsanti di vario colore( documentazione alla mano); un dry brushing a pennello secco ha completato l’opera.
La fusoliera, le ali ed i piani di coda non hanno richiesto grandi quantità di stucco, ma il lavoro grosso è stato l’alloggiamento per l’antenna gonio: premettendo che prima della chiusura ho dimenticato di inserire un rettangolino di plasticard come base d’antenna, ho forato la fusoliera con varie misure di punta di trapanino, quindi lentamente a bassa velocità ho fresato sino a realizzare un foro di 9mm di diametro dove in continuazione provavo un vetrino tondo che misurava all’inizio 15 mm e che con tanto olio di gomito e carta vetrata ho ridotto alla misura voluta. Dopo ho inserito il plasticard con molta fatica e stuccato gli interstizi.

I problemi seguenti si sono verificati con la colorazione: Le superfici inferiori vanno dipinte in 36375 ma più tendente al grigio RLM 77 (36492); ebbene ho utilizzato un Model Master che vuoi per la diluizione e la pressione sbagliata, vuoi per qualche altro inconveniente mi è venuto polveroso sulla plastica. Ho lasciato asciugare e carteggiato. Niente!!! E’ venuto proprio male. Ho fatto buon viso a cattivo gioco: ho ri-carteggiato e spruzzato questa volta un grigio simile a quelli italiani utilizzando un XF 19 Tamiya………beh! è andata meglio ed il risultato è stata una superficie più o meno scolorita che mi ha soddisfatto per quanto riguarda il teatro operativo. Per lo sprinter 70/71 nessun problema, sono stati schiariti entrambi rispettivamente con un medium green Model Master 1713 sul 70 ed un Humbrol 155 sul 71 a pennello secco, poi sulle chiodature evidenti del kit, sempre a pennello secco, dell’alluminio leggerissimo. I carrelli sono stati abbelliti con fotoincisioni, cavetto idraulico e dipinti in RLM 02 la parte inferiore, mentre la superiore in alluminio.

Lucido, decals e lavaggio ad olio hanno completato l’opera; purtroppo in seguito è saltata mezza lettera di identificazione, ma si dai! Anche lì si può far finta che le intemperie abbiano fatto il loro mestiere. Le mitragliatrici sono state completate dal mirino fotoinciso e dal cuoio sulla finestratura, realizzato con una goccia di maskol centellinata e dipinta ad asciugatura avvenuta.

Colori utilizzati ed attrezzi:

RLM 66…………..H301 gunze
FS 36375……….. XF 19 Tamiya scolorito
RLM 70…………..H65 gunze
RLM 71………… H330 gunze
RLM02………… HG6 Humbrol
Smoke…………. Tamiya( trattato poi a gessetti)
Alcool come diluente per unze e Tamiya
Aeropenna

Colla liquida Tamiya( tappo verde e giallo)
Stucco Milliput fine
Stagno per saldature in vario diametro e fili di rame
Fotoincisioni Eduard

 

 

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