| La costruzione
Era parecchio tempo che questo box vegetava nella mia cantina ed
ultimamente visto che ho deciso questo inverno di dedicarmi ai bimotori,
l’ho aperta e realizzata.
Diciamo che lo standard ricalca perfettamente lo stampo di qualche
anno fa (un Ju 88 A4 sempre operante in Mediterraneo da basi italiane):
pennellature positive(a parte le superfici mobili), discreti interni,
bei carrelli……………insomma un onesto
modello che non esige grandi lavori tranne………..il
comparto per l’antenna goniometrica che va fatto completamente
anziché utilizzare la poco elegante decal fornita.
Al mio C6 ho aggiunto delle fotoincisioni Eduard che riguardano
soprattutto l’abitacolo, l’antenna goniometrica, i carrelli
ed i vari tiranti delle superfici mobili.
La scelta delle versioni è limitata a due: una operante in
Mediterraneo a splinter 70/71 e superfici inferiori in grigio azzurro;
ed una seconda operante in Ucraina sempre a due toni di verde ma
over-spruzzata con bianco sporco e con il muso pieno ma decorato
con strisce bianche atte a simulare la vetratura anteriore, in modo
tale che quando scendevano a cannoneggiare i convogli ferroviari
venivano scambiati per ricognitori o bombardieri e non infernali
macchine da guerra. Nel Mediterraneo,come detto prima, erano più
utilizzati contro i navigli ed il muso era pieno.
Il montaggio è stato molto semplice e senza troppi intoppi,
ho decorato l’abitacolo in RLM 66, le cinture foto incise
in color cuoio ed il pannello radio in 66 con strumenti in nero
e pulsanti di vario colore( documentazione alla mano); un dry brushing
a pennello secco ha completato l’opera.
La fusoliera, le ali ed i piani di coda non hanno richiesto grandi
quantità di stucco, ma il lavoro grosso è stato l’alloggiamento
per l’antenna gonio: premettendo che prima della chiusura
ho dimenticato di inserire un rettangolino di plasticard come base
d’antenna, ho forato la fusoliera con varie misure di punta
di trapanino, quindi lentamente a bassa velocità ho fresato
sino a realizzare un foro di 9mm di diametro dove in continuazione
provavo un vetrino tondo che misurava all’inizio 15 mm e che
con tanto olio di gomito e carta vetrata ho ridotto alla misura
voluta. Dopo ho inserito il plasticard con molta fatica e stuccato
gli interstizi.
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