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Henschel Hs 129B-2 4 Pz/Sch.G2

by Ettore Giordano

scale: 1/72 kit:Italeri


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Il conflitto di Spagna si rivelò per le compagini in guerra un ottimo banco di prova e di valutazione di nuove armi e tecniche di combattimento; questi test operativi inclusero inoltre nuovi concetti di supporto aereo alle truppe amiche e/o azioni contro il nemico.
Da parte tedesca il lavoro di distruzione di oggetti fissi o in lento movimento fu affidato maggiormente ai Ju 87 “Stuka”, anche perché le azioni portate dagli He 51 e dagli Hs 123 risultarono insoddisfacenti per il loro scarso armamento, la bassa velocità e la vulnerabilità al fuoco da terra; per questo l’esperienza in Spagna risultò illuminante per la Luftwaffe al fine di ottenere nelle sue fila un velivolo pesantemente armato e ben protetto.

La storia dell’Hs 129 inizia nel luglio 1940 con la costruzione di 23 velivoli di pre serie che presero la denominazione di Hs 129 A-0. Propulso da 2 motori Argus A410 A-1 che permettevano una velocità di 354 Km/h; era armato con 2 Mg 17 da 7.92 mm e 2 cannoni Mauser MG151/20 da 20 mm. In seguito il motore Argus fu sostituito dal motore francese Gnome Rhome 14M: motore stellare da 14 cilindri disposti su due stelle che permettevano il 50% della potenza in più del precedente Argus; i primi 16 aerei presero la denominazione Hs 129 B-0s,poi in seguito divennero Hs 129 B-1s.
In servizio sul fronte dell’est l’Hs 129 denunciò problemi di motore; furono quindi modificati gli scarichi e gli alloggiamenti del filtro motore portandolo da una forma circolare ad una angolare ed inglobando in esso i filtri anti sabbia e polvere; altre migliorie interessarono la pompa della benzina ed i circuiti idraulici relativi. Questi cambiamenti portarono alla nascita della versione B-2 che rappresentò il 90% degli Hs 129 prodotti durante tutto l’arco della guerra; il primo B 2 originariamente ordinato come B-1 fu completato nel 1942, ad esso fecero seguito altri 249 velivoli ordinati dall’RLM.
Il B-2 conservò la struttura principale del B-1 a parte il motore e le modifiche all’alimentazione su citate , inoltre le ultime produzioni ebbero rimpiazzata l’antenna a stilo sul dorso con una a cavo che partiva dalla deriva fino a collegarsi sul dorso della fusoliera ed in più un’antenna circolare RDF (Radio Direct Finding) fu posta qualche decina di cm davanti il cavo. Inoltre i tubi di scarico vennero accorciati e per ultimo uno specchietto retrovisore fu posto sulla parte alta della vetratura anteriore. L’armamento standard delle versioni iniziali rimase piazzato nel muso mentre il cannone Mk 101 da 30 mm montato sul B1 fu sostituito con un Mk 103 caratterizzato da un’alta velocità di fuoco ed armato con 100 proiettili perforanti per il ruolo anticarro.

L’HS 129 nel deserto

La vittoria degli inglesi ad El Alamein costrinse i tedeschi e gli italiani ad una brutta ritirata; il trionfo britannico era dovuto in buona parte alla superiorità in carri e forze di terra rispetto alle truppe dell’asse dislocate in Nord Africa; per contrastare ciò la Luftwaffe decise di impiegare uno squadrone di Hs 129 B in questo teatro; il 4° squadrone del nuovo Sch.G2 fu selezionato per questo scopo.
Questi aerei dipinti a due toni di verde furono over spruzzati di RLM 79 e macchie di RLM 80; altri furono dipinti in sand brown con macchie di reddish brown ed altri ancora in sand yellow con un wave mirror dark green o dark brown. E’ quasi certo che furono anche usati vernici italiane su molti velivoli tedesche inviati in nord Africa. Le superfici inferiori erano invece dipinte in RLM 65 o 78; per il riconoscimento del velivolo e come contrassegno del teatro d’operazioni(mediterraneo) una fascia bianca fu dipinta sul muso, sulle estremità delle ali e nella parte posteriore della fusoliera.
Nonostante lo spiegamento di questi velivoli la superiorità aerea degli alleati fu così evidente che gli Hs 129 divennero ben presto il bersaglio preferito in cielo e della contraerea; poi la carenza di munizioni e parti di ricambio ridussero ulteriormente il numero di Hs 129 operativi. Non rimase quindi, in aprile 1943, che ritirarsi dalla Tunisia; il personale fu evacuato in Sicilia senza buona parte dei loro aerei mentre 12 di questi , non in condizioni di volo, rimasero in terra d’Africa catturati dagli alleati.


FRANCAIS

L’histoire du Hs 129 commença en juillet 1940 avec la construction de 23 machines de pré-série qui furent nommées Hs 129 A-0. Le vélivole était équipé avec deux moteurs Argus A4120 A-1 qui lui permettaient de rejoindre la vitesse de 354 Km/h. L’armement était constitué par deux Mg 17 de 7,92 mm et deux canons Mauser Mg 151/20 de 20 mm. Ensuite le moteur Argus fut substitué avec le français Gnome Rhome 14M qui avait une puissance supérieure de 50% par rapport à l’Argus. Ces avions furent appelés H2 129 B-0s et ensuite Hs 129 B-1s.Sur le front de l’est le Hs 129 posa quelques problèmes de moteur qui furent résolus par des modifications au filtre, aux échappements et à la pompe de l’essence. Ces changements permirent la naissance de la version B-2 qui a représenté le 90% des Hs 129 produits Le B-2 présentait la même structure du B-1 sauf pour ce qui est des moteurs et de l’antenne sur le dos, dans les exemplaires plus récents. L’armement standard était le même du B-1 sauf pour le manon Mk 101 qui fut substitué par le Mk 103, caractérisé par une vitesse de feu supérieure et armé avec 100 balles perforantes.

L’HS 129 dans le désert

Pour contraster l’avancée Anglaise après El Alamein la Luftwaffe décida d’employer une escadrille de Hs 129 pour détruire les blindés ennemis. Ils choisirent donc d’utiliser le 4/Sch.G2.
Au camouflage réalisé en deux tonalités de vert, furent ajoutés des taches de RLM 79 et 80; d’autres exemplaires furent peints en Sand Brown ou en Dark Brown. Il est presque certain le fait que des couleurs italiennes furent aussi utilisées. Les superficies inférieures étaient peintes en RLM 65 ou 78. La marque de reconnaissance était une bande blanche sur le museau, sur les extrémités des ailes et dans la partie postérieure du fuselage. Malgré le déploiement de ces avions la supériorité aérienne des alliés fut tellement évidente que les Hs 129 “devinrent” très vite leur cible préféré. Enfin le manque chronique de munitions contribua à réduire le nombre des Hs 129 opératifs. En avril 1943 les armées de l’axe se retirèrent en Sicile en laissant en Afrique une bonne partie de leurs avions qui furent capturés par les alliés


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