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Harvard MkIV crisi di Suez 1956

by Ettore Giordano

 

scale: 1/72 kit: Academy


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Il kit Academy è un kit molto semplice da assemblare ed anche bello da vedere e lavorarvi; le stampate sono pulite, la pennellature profonde al punto giusto e rispettanti la scala, il dettaglio interno non male.
L’unica cosa che inceppa tutto è l’adattare le fotoincisioni del set Eduard, art. 72305, dedicate a questo aereo e questa marca; ma con un po’ di pazienza e qualche taglio qua e là si adatta tutto. Il kit è quello di un Texan AT6-G realizzabile in tre versioni: americana, coreana( il box art riproduce questo) ed israeliana……………
Io deciso di fare la versione israeliana che combattè durante la crisi di Suez del 1956; bisogna precisare intanto che il velivolo era un Harvard MkIV e che la mimetica era a due toni: marrone e bleu con le superfici inferiori in grigio chiaro tendente all’azzurrino…………in seguito darò l’esatte corrispondenze FS.
Un esemplare di questo aereo è possibile ammirarlo al museo dell’IAF in Israele.
Le modifiche per realizzare l’Harvard sono minime: eliminazione dei portelli carrelli, realizzazione di uno scarico di tipo lungo, posa di un portello sul dorso della carlinga subito dietro l’abitacolo e l’antenna stilo ed eliminazione dell’ogiva.
Ho iniziato dall’abitacolo che ho dipinto tutto in interior green della gunze ( H 58), poi scolorito a pennello secco. Il cruscotto, le scatole delle varie cloches ed altre apparecchiature sono state dipinte in nero sfumato a grigio scuro……………..le levette hanno ottenuto il loro pomello realizzato con micro gocce di maskol e poi dipinte decifrando le foto in bianco e nero sul “In Action” dedicato a questo aereo.
Chiusa la carlinga e mascherato il cockpit delicatamente con carta igienica e maskol ho effettuato poche stuccature canoniche: giunzione fusoliera, raccordo Barman e piani coda, il tutto con carta abrasiva 600, 800 e 1200. Un lavaggio con alcool mi ha portato a preparare il modello verso la stesura ad aerografo del primer; contrariamente alle altre volte, ho dato una mano di gunship grey della Model master………perché semplicemente non avevo il primer grey della stessa marca……lo scopo è lo stesso !
Dopo un esame delle stuccature e qualche ritocco,ho effettuato un preshading con smoke Tamiya, poi ad asciugatura avvenuta, ho dato dell’insigna yellow humbrol in corrispondenza delle zone delle strip d’invasione ( le due semi-ali e la parte posteriore della fusoliera), poi ho mascherato con tape Tamiya e dato il nero; finite le 5 strips ( tre gialle e due nere) ho mascherato il tutto con lo stesso nastro, l’effetto non perfetto mi ha comunque soddisfatto.
Passiamo alla colorazione vera e propria partendo dalla superficie inferiore. Il grigio è un FS 35622; ho utilizzato un gunze H 314 ( duck egg blue) che diluito bene si stende che è un piacere ad aerografo, creando veramente un bell’effetto………… La linea di separazione tra i colori superiori e quelli inferiori è molto bassa, perciò ho dovuto tagliare ben bene a misura del nastro da carrozziere ed adattarlo e mascherare i pozzetti carrello sempre con carta igienica umida e maskol.
Bene ! Per il marrone da dare come primo colore su tutta la superficie ho avuto la fortuna di trovare tra i miei barattolini humbrol un Brown IAF 1 corrispondente al FS 30219 israeliano: l’ho diluito nel suo contenitore dapprima con white spirit, rimescolato ben bene e poi ancora diluito in un barattolino vuoto con del diluente per aeropenne Model Master che permette di portare anche i colori a smalto più difficili alle consistenze dovute per l’aerografo. Veniamo al blue che dovrebbe essere un FS 35053, dico dovrebbe perché ho trovato 3 riferimenti FS diversi;mi sono fidato di questo anche perché visto su di un sito israeliano: ho usato un XF 17 Tamiya che ho dato a mano libera; la sfumatura tra i due colori è venuta bene e senza antipaticissime zampette di ragno o spruzzi malandrini sulle superfici………..
Dopo due giorni di asciugatura ho due mani di Future a distanza di 6 ore ed ho posato le decals che pero’ come consistenza mi son sembrate piuttosto spesse e difficili da ammorbidire, ad ogni modo ho piazzato le sei stelle di davide ed un bel numero tredici in deriva; altra mano di Future e pannellatura…………questa merita un discorso a parte: contrariamente al mio solito uso di colori ad olio diluiti in white spirit ho usato una tecnica che ho trovato su dei siti americani di modellismo ; si tratta di sbriciolare parte di gessetti e miscelarli a del detersivo per piatti ed un poco di acqua; con un vecchio pennellino passare le pannellature , gli snodi meccanici, le fibbie di apertura naca,le rivettature in negativo……..insomma tutto il possibile; io ho usato il sabbia vista l’ambientazione desertica del kit, ma niente impedisce di usare vari colori sullo stesso velivolo.
E’ meglio agire a comparti, p.es, spennellare un’ala, poi dopo 10 min di asciugatura pulirla con cottonfioc e/o straccetto; vedrete che le pennellature rimarranno sporche del gessetto sminuzzato e le eccedenze scivoleranno via per merito del detersivo; finita la fase di lavaggio , due/tre mani di opaco hanno completato il lavoro ad aerografo.
La fase d’invecchiamento lascia sempre sfogo all’inventiva del modellista; io mi sono , in un primo momento, limitato ai camminamenti vicini il raccordo Karman: ho prima fatto del dry brushing con alluminio e poi con lo yellow zinch chromate perché ho ipotizzato una forte usura, dovuta agli agenti atmosferici come sabbia, vento e sole, tale da far scolorire il primer e mettere a nudo il metallo…..
In questa fase purtroppo ho danneggiato sulla fusoliera la stella di davide destra; uhm!! “Brutta fazenda” parafrasando un noto comico; ho ripetuto il dry brushing sopradescritto anche sulla stella…………..e le altre decals ?? Le ho ingiallite con yellow zinch chromate dato a pennello secco e sabbia……….
Poi per finire il modello ho incollato la marmitta lunga, realizzata a parte con dello sprue forato e tagliato a fetta di salame all’estremità di scarico; poi ho incollato sotto le estremità alari gli anellini per ancorare a terra il velivolo.
Indubbiamente un soggetto inusuale e che esce dai soliti canoni di Texan visti in giro; per completare il periodo storico si potrebbe costruire un bel Hawker Fury inglese e/o un corsari francese…………..ma questo si vedrà in seguito.

 


FRANCAIS
Le kit Academy est une belle maquette, simple à construire et agréable à travailler, les grappes sont propres, les lignes de structure sont parfaites et le détail n’est pas mal.
La seule difficulté est représentée par l’adaptation des photodécoupes Eduard (art. 72305) pour laquelle il faut avoir un peu de patiente et de précision. Le kit représente un Texan AT6-G qui peut être réalisé en trois décorations: américaine, coréaine et israelienne.
J’ai choisi la version israelienne qui a combattu pendant la crise de Suez en 1956. Il faut préciser que l’avion était un Harvard Mk IV et le camouflage en marron et bleu avec les superficies inférieures en gris clair.
Ensuite je donnerai les références FS exactes.
Il y a très peu de modifications à apporter pour reproduire l’Harvard: élimination des panneaux du train d’atterrissage, réalisation d’un tube d’échappement de type long, adjonction d’un panneau sur le dos du fuselage à l’arrière de la verrière et de l’antenne, et enfin l’élimination du capot d’hélice.
J’ai commencé par le poste de pilotage que j’ai peint avec du Gunze H58 et ensuite j’ai travaillé avec un brossage à sec. Plusieurs détails ont été peints en noir.
L’assemblage de la maquette ne présente aucun problèmes et l’utilisation de mastic est réduite. J’ai préparé la maquette pour la peinture en la nettoyant avec de l’alcool et en étendant une couche de primer (Model Master gunship grey).
J’ai utilisé la technique du “pre-shading” réalisé avec du Smoke Tamiya. Pour réaliser les “invasion stripes” j’ai vaporisé du jaune Humbroll, je l’ai masqué, j’ai étendu le noir que j’ai masqué aussi.
Pour les superficies inférieures j’ai utilisé le Gunze H314 Duck Egg Blue (FS 35622). Pour ce qui concerne les superficies latéro-supérieures j’ai utilisé l’Humbroll Brown IAF1 (FS 30219) et le XF17 Tamiya (FS35053). Pour ce qui concerne cette dernière couleur j’ai trouvé trois différentes références FS. J’ai choisi celui que j’ai utilisé parce que il provient d’un site internet israélien…j’espère avoir deviné....
Après avoir attendu deux jour pour que le séchage soit complet j’ai vaporisé deux couches de cire Future (transparent brillant) avec une pause de 6 heures entre la première et la deuxième. Les décalques sont plutôt épaisses et j’ai rencontré quelques difficultés pour les mettre en place. Après avoir étendu une dernière couche de Future pour sceller l’ensemble j’ai mis en évidence les lignes de structure en utilisant une technique nouvelle (habituellement j’utilise des jus à l’huile): j’ai pulvérisé un craie (couleur sable) et j’ai l’ai mélangé avec du détergent pour vaisselle et de l’eau, ensuite j’ai passé la mixture dans les lignes de structure avec un pinceau fin et après une dizaine de minutes j’ai remporté l’excès avec un mouchoir en papier. Enfin une couche de transparent mat à terminé le travail de peinture.
La phase du vieillissement laisse toujours de la place à la fantaisie du maquettiste; dans un premier moment je me suis concentré sur les boyaus proche des raccords karman avec un brossage à sec aluminium et yellow zinch chromate. Pendant cette phase j’ai endommagé l’étoile de David sur l’aile droite!!!! J’ai remédié avec un brossage à sec comme le précédent, mais à ce point j’avais une décalque plus vieille que les autres, donc j’ai répété le processus sur les autres marquages.
J’ai collé les derniers détails comme l’échappement réalisé avec de la grappe étirée et coupée d’après la mesure correcte et les petits anneaux qui servaient pour ancrer l’avion à terre.
Sans doute il s’agit d’un sujet inusuel, différent des Texans que l’on voit habituellement.

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NOTE
 




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