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Fiat CR 42 – 377^ Sq. CN Palermo Bocca di Falco 1942

di Ettore Giordano

Kit: Revell

Scala: 1/72

 

L’idea di realizzare i kits relativi agli aerei basati nella mia città è nata per caso ed in terra straniera: ero in un aeroporto francese e comprai una rivista di storia di guerra aerea, Avions n°98, da leggere durante il volo; fui attirato subito dalla copertina che ritraeva, in un bel disegno, il primo abbattimento notturno di un nostro CR42 pilotato dal capitano Giorgio Groffer ai danni di un Whitley MkI nel 1940……..il titolo di copertina non lasciava dubbio: “La chasse de nuit italienne”.

Sfogliando la rivista la prima foto che vidi fu quella del CR42 n°6, oggetto di questo articolo, e non solo quello ma anche lo sfondo: riconobbi qualcosa di familiare legato alla mia infanzia, il profilo di un monte, il suo castello arroccato, ed una bella città ai suoi piedi…………….Palermo ! quindi quell’ aeroporto non poteva che essere il Bocca di Falco. Rilessi la didascalia della foto e l’articolo più volte ed iniziai in seguito ad informarmi su cosa era basato a Palermo in quei cinque anni di guerra. Bene, si erano succeduti a più riprese e/o contemporaneamente CR42 caccia notturna, Reggiane 2000 caccia notturna, RO 37 bis, SM 79,Fiat Cr 25, Cant 1007 e forse Mc 200 e 202 nonché dei Ca 313…………….ma devo trovare conferma per queste ultime tre voci.
Insomma del bel materiale aereo da montare !!



I Cr 42 caccia notturna differivano tra loro per l’utilizzo o meno di marmitta spegni fiamma; alcuni a forma allungata e tromboncino finale, schiacciato verticalmente, altri a forma più corta con alette (somigliante a quella dei Beaufighter inglesi) e la terza a forma di pipa rovesciata la cui parte terminale fuoriusciva sotto il bordo d’uscita dell’ala inferiore.

Rovistando tra le mie bustine cimelio ho trovato un kit Revell inerente al soggetto: abitacolo inesistente(solo il seggiolino), naca senza bugne, pennellature positive, assenza di istruzioni e quant’altro legato alla vetustità del Kit.



Ho rifatto completamente gli interni basandomi su delle foto trovate su internet relative ad un CR42 svedese e posto in museo nonché sulle istruzioni del Kit Classic Airframe 1/48; La naca è stata arricchita,dopo aver dato il primer e dopo aver studiato la giusta posizione delle bugnette realizzate con gocce di maskol Humbrol, dopo in seguito ho fatto attenzione a non toccar più quella zona per non schiacciarle. L’elica completamente di fantasia nella bustina è stata prelevata dal magazzino pezzi e corretta nelle forme; le marmitte a pipa sono state fatte con un tubetto di ottone cavo di opportuno diametro ( si trovano facilmente nei brico centers) al quale è stato avvolto verso la porte finale una strisciolina di alluminio finissimo ricavato dalla copertura delle coppie telefoniche. Con lo stesso alluminio ho fatto quegli incavi tra attacco ala inferiore e fusoliera di cui non conosco l’uso; ritengo a lume di naso che servissero per poggiare i piedi per salire ma non ne sono sicuro; nella foto si vede che comunque sono molto graffiati così come l’ala inferiore in quella zona. E’ stata arrotondata la deriva ed in ultimo, a parte, ho preparato con del plasticard 4 supporti per l’ala superiore dove erano incernierati i cavi di rimando per il comando flap; ed altri due per il timone.


La colorazione mi ha divertito molto:Gli interni sono in verde anticorrosione proveniente da uno smalto Model Master 1716 e dry brushing con bianco; il nero che ricopre interamente il velivolo è un flat black Tamiya che è stato tagliato con l’aggiunta di un 30% di flat sea blue della stessa marca. Dopo l’asciugatura, il lucido, la posa delle decals e l’opaco ho effettuato un dry brushing generale, insistendo sulle parti telate, con un panzer grey della Humbrol e poi un l’aggiunta di gessetti ho completato l’opera. Sui carrelli ho dato diverse gradazioni di colore( sempre a gessetti) sul marrone, sabbia e grigio chiaro anche perché, conoscendo bene il fondo di Bocca di Falco, so come si infanga quel terreno misto terra-sabbia. Le stesse ruote, ma questo è un denominatore comune a tutti gli aerei RA e Luftwaffe le tratto a panzer grey e gessetti grigio-sabbia-terra.

Sulle pipe di scarico ho adottato un’altra tecnica: fondo del solito panzer grey, poi dry brushing con nero metallico humbrol, ho picchettato del bruno con il pennello secco e poi ho proseguito con sabbia questa volta in dru brushing. Ho cercato di evidenziare più la zona dei fumi d’uscita che non la parte centrale( li ho utilizzato i soliti gessetti Sminke) ah scordavo ! Sui bordi delle ali e sulle chiodature ho passato leggermente del silver asciutto, mentre i pitot sono fatti con filo di rame sottile ed un rombo di plasticard incollato sotto. Le decals appartengono alla 377^ Sq con numero individuale 6, anche lì bisogna ricordare che vi erano molte differenze di stemma di reparto: alcuni portavano la mezzaluna con posata un civetta con archibugio ed il tutto dentro un triangolo blu, il “mio” Cr 42 invece solo la mezzaluna gialla con civetta verde ed archibugio, altri ancora nessun stemma o numero di identificazione. In ultimo i rimandi superfici mobili sono in sottilissimo filo per realizzare i fusibili e le controventature tra i montanti in sprue tirato a caldo col solito sistema del chiodo.



Materiali e colori usati
Flat black Tamiya piu’ 30% di Flat sea blue Tamiya
Verde anticorrosione Model Master 1716
Bianco Gunze
Lucido ed opaco Model Master
Gessetti Sminke
Colla liquida Tamiya tappo verde e giallo
Stucco Milliput fine
Decals Sky Models relative ai CR42 1/72
Aerografo Ming Yang mod.”De Luxe” pulito con petrolio bianco ad ogni utilizzo

 

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