Home | Aerei | Mezzi Militari | Automobili | Navi | Figurini | Fantasy | Storia | Photo Files | Forum-Mercatino-Annunci | Mostre

Tecnica | Links | Chi siamo | Contattaci |

Recensioni | Vuoi diventare Socio collaboratore Lillipuziano?

 

 

UNO SPITFIRE DA MUSEO
La storia: Cap. Leonard Williams, 23 ottobre 1944 - Riccardo Pasquinelli (AMT )
Il modello: Spitfire Mk IX - Hasegawa - 1/48 di Mauro Ferri (AMT)


LA STORIA

E' sempre più difficile trovare ancora in vita qualche pilota della II Guerra Mondiale: avere l'occasione di conoscerlo e di parlare con lui resta, per un appassionato di aviazione, un'esperienza unica.
I componenti del Gruppo di ricerca storica " Linea Gotica 1943-1945" abitano nella provincia di Prato ed hanno al loro attivo diversi ritrovamenti di relitti d'aereo caduti nella zona durante il conflitto.
Il più eclatante è sicuramente quello di uno Spitfire IX ritrovato nel 2003 in un campo agricolo vicino Pistoia ad una profondità variabile fra i sei ed i nove metri. Il numero di matricola ha permesso ai ricercatori di risalire alla sua storia ed al pilota che, per ultimo, lo pilotò...
L'allora ten. Leonard Williams del 225° Squadron di stanza a Peretola, decollò il 23 ottobre 1944 per una missione di ricognizione sul Po e sui dintorni di Modena.
Sulla via del ritorno il pilota localizza un solitario camion tedesco provvisto di telone e subito si abbassa per mitragliarlo.
I soldati scendono rapidamente e scoprono, con somma sorpresa dell'aviatore, una batteria contraerea quadrinata da 20 mm !...



I velocissimi serventi lo inquadrano e gli piazzano diversi colpi nel motore. Williams riprende quota e tenta precipitosamente di rientrare alla base. Riesce a valicare gli Appennini ma, a poca distanza dall'aeroporto, il motore si pianta perché a corto di liquido di raffreddamento; egli decide quindi di lanciarsi ed esce dall'abitacolo: disgraziatamente rimane impigliato con una cinghia al seggiolino. Immaginatevi impigliati e sbattuti dal vento sulla fusoliera di un caccia che incomincia a cadere: il nostro, preso dalla disperazione, rientra nel cockpit, strattona la cinghia e riesce finalmente a liberarsi e lanciarsi nel vuoto !... Purtroppo, essendo l'aereo ormai molto inclinato, viene colpito alla schiena dalla coda e scende dolorante presso una casa colonica dove alcuni contadini gli prestano i primi soccorsi, affidandolo poi a soldati di un corpo corazzato alleato che provvedono a ricoverarlo nel più vicino ospedale.


Il 25 ottobre 2003 si è svolta a Montemurlo (Po) una semplice cerimonia: presente il Cap. Leonard Williams DFC, autorità italiane, uno staff completo di ufficiali della Royal Air Force, molti cittadini e le persone che lo soccorsero quel giorno del '43...
Al termine è stata donata all'ufficiale una custodia con un pedale salvato e restaurato del suo aereo. La RAF ha donato al Gruppo di ricerca storica una gigantografia autografata a colori dello Spitfire LF IX codice WU-L, matricola MH 768.
Riccardo Pasquinelli - AMT Lilliput

IL MODELLO

Nessun modello di aereo storico da me costruito è mai stato meglio documentato di questo.
I pezzi ritrovati e le testimonianze dirette del pilota mi hanno permesso di costruire questo particolare Spitfire raffigurato nel giorno 23 ottobre del 1943 prima della missione descritta poco sopra... Sono partito dalla scatola Hasegawa in 1/48 che, pur possedendo misure non del tutto esatte, costituiscono una buona base dettagliata per un aereo che dovrà essere donato ad un museo in cui, si spera, i modellisti non vadano armati di calibro...Il velivolo era ottimizzato per la ricognizione a bassa quota e quindi dotato di ali corte e di armamento tipo "E".
Il kit Hasegawa ha ali tipo C costringendomi quindi a modificare molti particolari: I pannelli alari, essendo i cannoni invertiti rispetto alle altre versioni, sono stati replicati utilizzando una stampata in vacuform proveniente dalla replica dei pezzi del kit ICM dell'amico Riccardo Pasquinelli.
Sono state aperti gli oblò da cui "sparavano" le due fotocamere, canonicamente una in fusoliera a sinistra e l'altra in "pancia" appena dopo le ali.
L'impennaggio di coda era a punta. Il cockpit ha subito leggere modifiche con l'importante aggiunta della scatola di controllo degli apparecchi fotografici, posta a sinistra appena sotto il cupolino. Il collimatore era del tipo GM2 (non giroscopico) ritrovato peraltro in ottimo stato. Le ruote del carrello avevano i copricerchioni, ereditati dalla carriera africana...
Gli scarichi sono stati forati e le gambe di forza sono state arricchite dei tubi-freno. Piani di coda riposizionati inclinati.Un particolare assente in tutti i modelli di Spitfire che ho visto è il foro di espulsione dei razzi di segnalazione ( a destra in fusoliera vicino alla coda) presente in questo aereo.


Colorazione e invecchiamento
I colori usati, seguendo il classico schema temperato (dark green-ocean grey-sea medium grey), sono Aeromaster che, diluiti con alcool bianco, danno una finitura opaca.
Per la posa delle decals della stessa marca, ho impiegato con soddisfazione la cera Future ( due mani leggere ad aerografo), che ha reso il modello lucido e profumato. La carriera operativa di questo aereo è piuttosto lunga, infatti provenendo dal 218° gruppo dal Nordafrica il suo aspetto non era certamente lindo... ( Williams lo ha definito "very dirty", sporchissimo dentro e fuori).
A questo punto, nonostante non ami particolarmente modelli troppo vissuti, sono stato costretto ad invecchiare pesantemente l'aereo...
Le pannellature sono state ripassate coi tensioattivi, poi una passata generosa ad aerografo di opaco Model Master, a mio avviso l'opaco più opaco che ci sia in giro, ha sigillato il tutto. I colori sono stati desaturati coi rispettivi corrispondenti a gessetto passati con lo sfumino o col pennello dando un tono scolorito ed usurato.
Un'altra mano di opaco ha concluso il lavoro.
Il tettuccio scorrevole è stato ristampato in vacuform per renderne la doverosa sottigliezza.
Questo modello sarà donato dall'AMT Lilliput nel 2004 al Museo Storico di Montemurlo (Prato), gestito dal Gruppo
ricerca storica "Linea Gotica '43-'45" il quale ospita a tutt'oggi i resti dell'aereo vero...

M.A.Ferri AMT-Lilliput


Post scriptum
E’ proprio vero che i modellisti storici vanno molto allo “scazzo”.
Infatti cari colleghi è emerso da un attento studio (postumo ahimè a lavoro finito) sulle lamiere rimaste che, al momento dell’abbattimento, lo Spit aveva la fascia sky in fusoliera cancellata bellamente col grigio chiaro delle parti inferiori (sea grey medium) e il giallo delle coccarde in fusoliera coperte in maniera frettolosa da un verdone scuro (forse per la contraerea, molto pericolosa specie per le ricognizioni a bassa quota). E dire che gli inglesi sono stati molto precisini e poco inclini alle variazioni !!!!.
Lo Spitrfire da me riprodotto è quindi da riferirsi all’estate del 1944 quando , si spera, queste variazioni non erano ancora state applicate…
D’altro canto una grossa consolazione è stata per me, tedescofilo da sempre, quella di verificare attentamente i colori RLM (02-74-75-76) delle lamiere di un relitto di Me 109 G-6 trovato da poco sulle montagne pistoiesi e rispondenti in pieno ai toni che ho sempre pensato e che, a questo punto userò sempre: naturalmente questa però è un’altra storia…

 

2000 2003 AMV-Lilliput
All material is Copyright and may only be reproduced for personal use.
Please contact the Editor for permission to use any material on this site for any purpose other than private use.

WEB Style by Associazione Modellistica Valdostana Lilliput