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F6F-5 VF – 17 USS HORNET

di Mauro Ferri

Kit: Hasegawa

Scala: 1/48

Un modello “ritrovato”

Realizzai un Hellcat cica sei anni fa: ero alle prime armi e la mia scarsa preparazione non mio permise di eseguire una realizzazione all’altezza delle mie aspettative…
Avevo ricominciato a fare modellismo dopo molti anni e pensavo di bruciare le tappe: nulla di più sbagliato.



Il modello aveva subito allora molte modifiche dell’abitacolo che mi ero fissato di superdettagliare impiegando troppo tempo e, come succede spesso, il resto del lavoro non fu all’altezza: la finitura in sea blue non mi convinceva in quanto avevo usato l’equivalente Gunze “tal quale” che dà un tono troppo grigio/viola, le decals da scatola erano troppo gialline con film spesso che mi creò un fastidioso e irrimediabile silvering. L’areo fu così schiaffato in cantina insieme ad altri lavori mal riusciti in attesa della cannibalizzazione.
Poco tempo fa, mentre ero a casa di un collega modellista e insieme si rovistava nella sua fornitissima banca dei pezzi, mi capita fra le mani una bustina della Hi-tech che conteneva flaps e timone di coda proprio per l’Hellcat !.
“Oh Beppe” gli dissi “ma questi pezzi hai intenzione di usarli?”
“nemmeno per sogno: ora faccio solo moderni e se mi levi di torno un po’ di roba mi fai solo un favore…”



A questo punto la tentazione di rimettere mano al mio disgraziato gattone è stata forte…
Riesumato in cantina il modello ho tolto le vecchie decals facendo aderire loro un nastro adesivo forte e strappando via il tutto. Ho passato della carta abrasiva da carrozzieri del 1500 bagnata sulle superfici ed ho tagliato via flaps e timone. Mi è toccato rifare le paretine interne delle ali (visibili a flaps estesi). Gia che c’ero, in vena di strafare, mi sono ristampato in vacuform il tettuccio scorrevole (in origine veramente troppo spesso) e dopo aver creato lo scasso alle estremità alari ho attaccato colla ciano due pezzettini di plastica trasparente che dopo accurata levigatura e dipinti con vernici trasparenti sono diventati le luci di posizione…
Prima della colorazione il modello è stato privato delle ruote, dell’elica e del canopy ( per fortuna attaccato in origine con vinavil). Questa volta ho usato il seablue Lifecolor, appena schiarito con grigio chiaro. Una mano di lucido Microscale ha preparato la base per le decals.



Tutte le insegne, a parte il Jolly roger ed i numeri che sono stati recuperati da altri fogli, sono state ritagliate da un foglio decal di colore bianco ed applicate coi reagenti Microscale: hanno aderito in modo perfetto sembrando davvero dipinte.
Solo la fascia bianca sul muso è stata eseguita ad aerografo dopo aver mascherato tutto il resto (meglio il contrario ma il masochismo non conosce limiti…)
L’invecchiamento è stato eseguito scrostando i pannelli con un pennino intinto nel silver.
Varie passate di grigio molto diluito ad aerografo hanno rappresentato il resto…
Le pannellature sono state ripassate con un tensioattivo scuro della Lifecolor.
Una passata finale di Microscale satin ha sigillato il tutto restituendomi un modelllo decente e pensato perso per tutto questo tempo...

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