| Anche il motore della scatola non mi ha
soddisfatto così com’era perché un po’ troppo semplificato: la parte
anteriore è stata perfezionata con pezzi di recupero in resina.
Ho dettagliato le gambe di forza dei carrelli
con l’aggiunta delle molle di ritorno e dei vari tubi. Ho dovuto
migliorare, documentazione alla mano, i vani delle semiali, in quanto
sono rappresentate ripiegate.
Le chiusure laterali dei sei flaps, inesistenti nel kit, sono state ricostruite con
lamierino fine.
La colorazione è stata eseguita adoperando
colori Gunze acrilici: i due toni di blu sono stati schiariti con
grigio chiaro ed il bianco delle superfici inferiori è stato leggermente
“ingrigito” per l’esatta resa in scala.
Per l’applicazione delle decals ho voluto
sperimentare una tecnica diversa dalla mia solita che comprende
l’utilizzo di prodotti specifici per il modellismo. Il mio caro
collega Francesco Del Greco, valente modellista, mi aveva fatto
balenare l’idea di usare il famoso “Future” della Johnson Wax: sembra
che i modellisti anglosassoni non ne possano più fare a meno. Naturalmente
le mie ricerche sono state vane perché il prodotto non è commercializzato
sul mercato italiano.
Mi sono messo quindi, a cercare delle cere
per pavimenti che fossero autolucidanti per poter dare appunto,
una finitura lucida, ed a base acrilica per la compatibilità con
le vernici usate.
Sono approdato ad un prodotto che si chiama
Tot Giallo della Brill:
è in confezione da un litro e costa meno delle vecchie cinquemila
lire.
Devo dire che sono stato parecchio incerto
se farne uso o meno specie su tonalità così scure, ma la voglia
di migliorare e di sperimentare cose nuove che escano dai soliti
parametri modellistica, ha avuto il sopravvento.
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