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Macchi MC 200
Ivan Ferrando
Kit: RCR
Scala: 1/72

| L’idea di costruire il Macchi 200 è
nata dalla lettura del volme Ali sul tetto d’Europa di Roger
Jugalir dedicato ai piloti valdostani. Mi è sembrato molto
interessante realizzare il modello di un pilota della nostra piccola
Valle in questo caso il Tenente Floriano Gomiero, magari meno
conosciuto dei grandi assi italiani ma non per questo meno importante.
Per la biografia di F. Gomiero vi rimando al bellissimo articolo
scritto da Roger. |
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| Il kit RCR è uno short-run composto da pochi
pezzi in plastica nera, nel complesso un po’ grossolano.
Le gambe del carrello e il motore sono in metallo bianco e il
cockpit è fotoinciso, salvo il seggiolino. Gia a prima
vista si capisce che la costruzione sarà piuttosto difficile,
anzi per meglio dire si dovrà perdere parecchio tempo a
stuccare e raccordare, ma in definitiva non è un lavoro
impossibile (solo lungo). Un altro difetto del kit è che
le linee di pannellatura sono incise troppo poco e vanno completamente
ripassate. Le forme del kit non corrispondono appieno ai disegnno
pubblicati sulla monografia Ali d’Italia, però non
me la sono sentita di imbarcarmi in questa modifica e ho deciso
di lasciare tutto cosi. |
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Castello motore e vano carrelli
Il vano carrelli del 200 è aperto, di conseguneza la parte
inferiore del castello motore e parecchie tubazioni sono visibili.
Ho costruito la struttura del castello motore con del filo di
rame del diametro corretto seguendo i disegni riportati sul Notiziario
CMPR n° 61La paretina posteriore del vano è stata ricostruita
con del pasticard. Un volta installe le due parti ho riprodotto
vari cavi e tubazioni con del filo di rame di diverso diametro.
Alle gambe del carrello, in metallo bianco e fotoincisioni, ho
dovuto aggiungere i supporti dei portelli di chisura realizzati
in plasticard e i cavi dei freni simulati con del filo di rame.
Ho utilizzato anche alcune fotoincisioni avanzate dalla precedente
costruzione di un Mc 202. Il vano carrelli è verniciato
in grigio mimetico, tipico dei velivoli prodotti negli stabilimenti
Aermacchi.
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Abitacolo:
Ho costruito l’abitacolo utilizzando le fotoincisioni della
scatola ed aggiungendo solamente le cinture, provenienti da un
foglio di fotoincisioni della stessa RCR. L’installazione
dell’abitacolo all’interno delle due semifusoliere
non è troppo facile a causa della mancanza di riferimenti
nello stampo. L’abitacolo è verniciato in verde anticorrosione
seguito da una serie di lavaggi ad olio e da un leggero pennello
asciutto. Il pannello strumenti è in nero opaco.
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Motore, elica e cofano:
Il motore in metallo bianco, rimane visibile a modello finito
nella parte anteriore, quindi è stato necessario aggiungere
le aste dei bilancieri e alcuni cavi. Gli scarichi sono stati
realizzati con del tubicino di ottone ovalizzato con una pinza
piatta. Le bunge presenti sulla confanatura del motore sono fornite
dalla RCR in resina e vanno incollate una ad una!! In questo caso
bisogna stare attenti alla posizione delle singole bugne. Per
facilitare il posizionamento ho utilizzato della colla bicomponente
che avendo un tempo di essicazione abbastanza lungo, permette
di aggiustare il pezzo in tutta calma. Tutte le bungo sono state
raccordate alla cofanatura con un filo di Milliput tirato con
un cotton-fioc umido. Se il Milliput viene steso bene non è
nemmeno necessario carteggiare. Ho dipinto il motore in nero,
seguito da vari passaggi di pennello asciutto con colori metallici.
L’elica è dipinta in nero e la punta delle pale in
giallo, ho aggiunto qualche cavetto alla base rifacendomi alle
foto del velivolo reale
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Semifusoliere e ali
L’assemblaggio delle semifusoliere e delle ali ha richiesto
la stuccatura di tutte le giunzioni (ali fusoliera, semifusoliere,
piani di coda). Il procedimento che ho utilizzato per raccordare
le varie parti è il seguente: Ho steso del Milliput e l’ho
tirato con un cotton fioc umido. Ad essicazione avvenuta ho effettuato
una prima carteggiatura, seguita da uno strato di colla cianoacrilica
dove rimanevano delle imperfezioni da colmare successivamente
carteggiata fino ad ottenere una giunzione perfetta. Naturalmente
dopo la stuccatura si rende necessario reincidere le pannellature
perse durante la lavorazione.
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Tettuccio
Purtroppo ho danneggiato il tettuccio in vacuform fornito dalla
scatola mentre lo tagliavo per ottenere la versione corretta (i
Mc 200 utilizzavano diversi tipi ti tettuccio e con quello fornito
dalla RCR è possibile ottenerli quasi tutti). Sono dovuto
quindi ricorrere alla ricostruzione del pezzo mediate termoformatura
a caldo, usando come dima un tettuccio del Mc 202. I due parabrezza
laterali sono stati tagliati della misura corretta da un foglio
di plastica trasparente.
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Dettagli
Il tubo venturi sul lato destro della fusoliera è stato
ricostruito con dello sprue tirato e sagomato, le mitragliatrici
sono state riprodotte con un ago di siringa fine
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Colorazione
Lo schema mimetico del velivolo che ho riprodotto è
il cosiddetto “uova
al tegamino”. Per l’occasione ho utilizzato
i colori della Mister Kit diluiti con un 20% circa di acqua.
Ho provato a diluirli di più ma non hanno funzionato
bene. Il bianco è della Tamiya e il Bruno Mimetico è
una miscela di Humbrol |
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| Le superfici inferiori del velivolo vanno dipinte
con il Grigio Mimetico, che ho steso in più mani leggere
visto il basso potere coprente sulla plastica nera. |
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| E’ poi la volta del Verde Mimetico, steso
con lo stesso criterio del grigio dopo aver mascherato le parti
inferiori e schiarito in alcuni punti per romperne la monotonia. |
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| Le prime macchiette (o palline) in Giallo Mimetico
sono state realizzate in due mani a causa del basso potere coprente
del colore |
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| Infine le macchiette in Bruno Mimetico interne a
quelle in giallo sono state realizzate con una miscela di colori
Humbrol dal potere coprente sicuramente maggiore. Avrei potuto
utilizzare i colori Mister Kit anche per il bruno mimetico, ma
avevo paura di fare danni se si fosse presentata la necessità
di ripassarle una seconda volta. |
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| A questo punto ho realizzato la fascia bianca di
fusoliera grazie ad una mascheratura realizzata con il solito
nastro Tamiya e l'anello in bronzo della naca |
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| Da qui in avanti solito procedimento: Trasparente
lucido, posa delle decals (provenienti da un foglio SkyModel e
da un foglio Tauro Model), trasparente lucido, lavaggio ad olio
nero per evidenziare le pannellature, trasparente opaco, polvere
di gessetto per realizzare i fumi di scarico e delle mitragliatrici,
trasparente opaco finale. Il trasparente opaco è stato
dato abbastanza diluito in più mani per poter megli ocontrollare
il risultato finale. |
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| Ringrazio Angelo Brioschi per l’aiuto
fornitomi nell’interpretare le foto in bianco e nero necessarie
alla definizione dei colori da utilizzare. |
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Bibliografia:
Macchi Mc 200 - Collana Ali d'Italia
Ali sul Tetto d'Europa - Roger Juglair - Musumeci Editore
Notiziario CMPR N° 61
Macchi MC 200/202/205 - Collana Aérodetails |

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