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Av-8 B Harrier II plus

by Ivan Ferrando

scale: 1/72 kit: Hasegawa

 
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COSTRUZIONE
Da un'analisi delle fotografie del velivolo reale, si capisce subito che il kit è una riproduzione soddisfacente anche se vi sono alcune lacune che richiedono interventi di modifica.
La prima grossa lacuna del kit è l’aerofreno posteriore che è solamente inciso. Dall’analisi delle foto ho notato che il velivolo a terra presenta l’aerofreno in posizione aperta. E’ quindi necessario asportare la parte in questione e ricostruire il vano interno, nonché l’aerofreno stesso. Per riprodurre lle pareti del vano ho utilizzato del plasticard, mentre l’aerofreno e la base del vano le ho realizzate utilizzando delle fotoincisioni autocostruite secondo il metodo descritto da Mario e Pierluigi su Model Time n° 88
La seconda importante mancanza è la totale assenza del vano carrello anteriore, che ho ricostruito con del plasticard.
Le prese d'aria dorsali, che hanno una forma completamente sbagliata, vanno rifatte con dei tondini di plasticard del diametro corretto, opportunamente piegati e forati.
Gli ugelli di scarico posteriori vanno svuotati e vanno rifatte le alette interne con della lamina di ottone.
Le fotoincisioni autocostruite sono state utilizzate per rifare l’aerofreno anteriore perché il pezzo fornito nel kit è troppo spesso, e I portelli del vano carrello anteriore.
Il cockpit e il seggiolino sono stati migliorati con le fotoincisioni generiche della Reheat e alcune parti autocostruite come le cinture, cavetti vari e le maniglie per l’espulsione.
Il carrello anteriore, piuttosto basico, è stato dettagliato con plasticard e cavetti vari.
Per quanto riguarda le altre fasi del montaggio non ci sono difficoltà degne di nota e l’uso di stucco è ridotto al minimo.

COLORAZIONE
Lo schema mimetico del modello è il classico Dark Gull Gray (F.S. 36231 – Gunze H317) per le superfici superiori e Light Gray (F.S. 36320 – Gunze H307) per le superfici inferiori.
Dopo aver steso i suddetti colori , ho fatto vari passaggi con le tonalità base progressivamente schiarite per rappresentare la forte usura della mimetica che si evince da quasi tutte le fotografie che ho consultato. Poi ho steso una mano di trasparente lucido (Future), ho posizionato le decals Model Friends (ottime) e ho sigillato il tutto con un’altra mano di trasparente. Per uniformare lo stato di usura delle coccarde e delle altre scritte ho spruzzato un velo del colore base sulle stesse. A questo punto per riprodurre la sporcizia abbondante (vedere le foto del veivolo reale) ho fatto dei lavaggi selettivi ad olio piuttosto “spessi” e dopo qualche minuto ho tirato e sfumato con un pennello pulito.
La sovrapposizione delle velature di colore ad olio alla precedente schiaritura hanno dato un risultato ottimo e molto realistico a differenza della maggior parte di Harrier, secondo me, troppo puliti che ho visto alle mostre e sulle riviste.


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CONSTRUCTION
Le kit est une reproduction plutôt fidèle du Harrier, sauf pour quelques manques significatives qu’il faut corriger.
La première lacune à corriger est l’aérofrein postérieur qui est seulement gravé. Il faut donc emporter la partie en question et la refaire. Pour reconstruire les parois de la baie j’ai utilisé de la carte plastique, tandis-que pour refaire l’aérofrein et la base du vain j’ai utilisé des photodécoupes en scratch faites selon la méthode décrite par Mario sur Model Time n° 88.
La deuxième manque significative est la totale absence de la baie du train d’atterrissage antérieur, que j’ai refait avec de la carte plastique.
Les prises d’air dorsales, qui ont une mauvaise forme, sont à refaire avec des ronds en plastique pliés et crevés.
Les tuyères postérieures doivent être vidés et il faut refaire les petites ailes internes avec de la tôle très fine.
Les photodécoupes en scratch ont été utilisées pour refaire l’aérofrein antérieur, parce-que la pièce du kit est trop épaisse, et les sabords de la baie du train antérieur.
Le cockpit a été détaillé avec les photodécoupes génériques de Reheat et quelques parties auto-construites en scratch comme par les ceintures du siège etc…

PEINTURE
Le camouflage est le classique Dark Gull Gray (F.S. 36231 – Gunze H317) pour les superficies supérieures et Light Gray (F.S. 36320 – Gunze H307) pour les superficies inférieures.
Après, j’ai éclairci les couleurs de base avec plusieurs couches très légères pour représenter l’usure de la machine comme ont le voit dans les photos. Ensuite j’ai étendu une couche de transparent brillant, j’ai posé les décalques, et une autre couche de transparent. A ce moment j’ai représenté la saleté avec des couleurs à l’huile tiré et nuancé jusqu’à obtenir un voile. La superposition des voilures d’huile à l’éclaircissement précédent se mêlent très bien en donnant un parfait effet d’usure, différent de la plus part des Harrier, à mon avis, trop propres que j’ai vus aux expos et sur les magasines.


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BIBLIOGRAFIA - BIBLIOGRAPHIE

- Scale Wings n° 4

- Ali In Miniatura n° 24

-Aerei Collezione n° 3





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