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Focke Wulf Fw 190 A-7

di Ivan Ferrando

Kit: Revell

Scala: 1/72

Per realizare questo modello mi sono servito del 190 A-8 della Revell. E’ un kit di alta qualità, gli incastri fra le parti sono ottimi, l’abitacolo e il vano carrelli hanno un livello di dettaglio che rasenta alcune realizzazioni in resina. Se poi si tiene conto del fatto che costa circa 6-7 Euro….
Gli inconvenienti (facilmente superabili) sono tre. Primo : la parte posteriore del tettuccio è solidale alla fusoliera; secondo : gli scarichi del motore sono totalmente assenti, al loro posto c’è uno spazio vuoto. Terzo : il vano del ruotino di coda è assente.
Le decorazioni offerte dalla scatola non mi attiravano, ma disponendo del foglio decals 72-021 della Third Group ho deciso di realizzare l’A-7 dell’asso Alfred Grislawsky. Le differenze tra la versione A-7 e l’A-8 sono minime e facilmente realizzabili.


COSTRUZIONE
Le fasi salienti della costruzione sono da ricondurre agli ‘’inconvenienti’’ e alle differenze di versione che ho indicato nella premessa.
- Sarebbe stato un delitto, vista la qualità degli interni, lasciare il tettuccio in posizione chiusa. Il lavoro però non l’ho fatto io…. Perché ho acquistato il kit da un’amico (grazie) che aveva gia tagliato la parte del tettuccio solidale alla fusoliera… La prossima volta (ho altri due Fw 190 Revell in magazzino) lo farò da solo.
- Per realizzare gli scarichi del motore ho utilizzato dei tubicini di rame del diametro adatto, che ho ovalizzato con una pinza e successivamente ne ho assottigliato l’uscita con un alesatore. Infine li ho fissati nella posizione corretta utilizzando dello stucco bicomponente. Per quanto riguarda gli scarichi posizionati nella parte inferiore della fusoliera mi sono limitato a bucarli.
- Per rendere più realistico il vano del ruotino di coda ho forato la parte corretta della fusoliera e l’ho ‘’aggiustata’’ con della carta abrasiva. Ho dovuto ricostruire parte della struttura di sostegno del ruotino di coda perchè con il vano aperto non aveva più il suo punto di fissaggio al modello. Per svolgere questo breve compito mi sono servito di sprue filato di vari diametri.


COLORAZIONE
Gli interni dell’abitacolo sono verniciati in RLM 66 (Lifecolor) e sono stati completati da vari passaggi di pennello asciutto e da alcuni lavaggi ad olio. Per i vani carrello ho seguito lo stesso procedimento utilizzando l’RLM 02 (Lifecolor) come base.
La colorazione prevede i classici RLM 74, 75, 76 ma con uno schema un pò diverso dal solito sulla parte superiore delle ali.
Ho steso una prima mano RLM 76 (Model Master) su tutto il modello di; la seconda mano, di RLM 74 (Lifecolor), ha interessato le ali e la parte superiore della fusoliera, Con la terza mano ho dato l’RLM 75 (Xtracolor) a mano libera. Sempre a mano libera ho realizzato le macchiette sui fianchi della fusoliera utilizzando l’RLM 74 e 75 più diluiti.
La parte ondulata del bordo d’attacco alare è il RLM 76. Per ottenere la striscia ondulata ho utilizzato una mascherina di cartoncino distanziato dalla superficie del modello con della plastilina Huh Tac, in questa maniera ho ottenuto una linea con i bordi lievemente sfumati. Infine ho verniciato la fascia di fusoliera in RLM 23 (Xtracolor) e la cofanatura motore in RLM 04 (Xtracolor) delimitando le aree interessate con del nastro da carrozziere e facendo attenzione a non stendere una mano di vernice troppo spessa per evitare di creare degli spicevoli scalini.
Ho poi concluso il modello secondo il solito procedimento : lucido (Gunze), posa delle decals con i soliti ammorbidenti, lucido, lavaggi nelle linee di pannellatura, opaco finale (Humbrol), fumi di scarico (nero e marrone Lifecolor).




Un difetto evidente nella mimetica del modello è la pressoché nulla differenza tra l’RLM 75 e 74. Se si osserva il modello da vicino si nota una lieve differenza, mentre se lo si osserva da una cinquantina di cm la superfice superiore delle ali e la fusoliera appaiono monocolore. Vorrei far notare che prima di dare le varie mani di trasparente il contrasto tra i due colori era evidente, mentre a modello concluso cambia copletamente. Ancora non ho capito la causa di questo spiacevole equivoco ma ho due ipotesi : la prima è che o il lucido della Gunze o l’opaco della Humbrol hanno appiattito il contrasto ; la seconda è che potrei aver clamorosamente sbagliato il colore. Può darsi che abbia usato il 75 della Lifecolor e poi senza accorgermene, di nuovo il 75 ma della Xtracolor che pur riferendosi allo stesso RLM potrebbe essere appena differente. Chi lo sa !

 



 

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