RISTAMPARE I TETTUCCI

di Max Jotaz & Mario Capra

 

TEXTEEN FRANçAIS

 

Il tavolo di lavoro

Si scalda il foglio di acetato

 

AREA DI DISCUSSIONE TECNICA - ZONE DE DISCUSSION TECNIQUE

 

A volte capita di trovare nelle scatole di montaggio dei tettucci danneggiati, troppo spessi o comunque difettosi,  oppure durante la lucidatura o assemblaggio siamo noi stessi che li danneggiamo, sono tutte cose che potrebbero compromettere la buona riuscita del nostro modello, e la cosa è decisamente seccante.

A questo punto esistono alcune alternative:

1°) Tenerci il modello così com’è ed al massimo aggiungere un bel telino  sopra i trasparenti, inventandoci che il velivolo era in manutenzione oppure che la giornata era particolarmente calda.

2°)  Acquistare un bel tettuccio in acetato, ne esistono di diverse marche (Squadron , Airwaves, Falcon) dal prezzo relativamente modesto (almeno per le prime due non si può dire lo stesso per la terza) ma che a volte seppur venduti appositamente per quel  modello e quella  marca risultano o sotto o sovradimensionati. E nello specifico della Falcon, sarete obbligati ad acquistare una confezione contenente altri 12 tettucci di aerei che non farete mai.

3°)  Ristamparci da noi il tettuccio, cosa non facilissima e che non sempre riesce al primo tentativo (magari), ma che alla fine ci darà delle belle soddisfazioni.

 

Il Master

 

 

I MATERIALI

Per la realizzazione dei tettucci, parlerò di tettucci o canopy per comodità dato che con questa tecnica si possono ristampare anche altri particolari, sono necessari:

Dei fogli di acetato trasparente, vanno benissimo quelli ricavati dalle scatole delle camicie o dai blister dei portachiavi (vi sconsiglio le vaschette per gli affettati, la plastica è troppo vetrosa e mantiene troppo il calore), sono anche in vendita dei fogli appositi della ditta Squadron, oppure i fogli di acetato trasparente della Evergreen, ma dato che costicchiano vi consiglio di fare prove con materiali più umili e con cui si ottengono comunque buoni risultati.

Una fonte di calore costante, ad esempio una candela oppure un fornelletto da campeggio.

Il Master, che può essere in resina, lo stesso canopy danneggiato o errato riparato o corretto, il tettuccio originale (buono ma forse troppo spesso) che se tutto va male utilizzeremo lo stesso.

Una breve parentesi, i master in resina generalmente li troviamo (e per fortuna) nelle scatole di modelli fabbricati nello stesso materiale, dato che a volte quelli  che troviamo nella confezione sono difettosi, inoltre potremmo farceli anche noi in casa, ma è un argomento che tratteremo prossimamente.

Una piccola morsa, ottime quelle per modellismo o per bricolage, oppure in alternativa un supporto stabile e robusto (date spazio alla fantasia).

 

 

Si scalda il foglio di acetato con due diversi metodi

 

 

PREPARAZIONE DEL MASTER

La prima operazione da compiere è quella di fissare uno o più supporti (dipende dalla grandezza del soggetto) al nostro master, nel caso della resina sarà sufficiente praticare uno o più fori nella parte inferiore, e fissarvi con del collante delle bacchette metalliche o anche un chiodo. Per quelli in polistirene utilizzeremo degli spezzoni di sprue abbastanza robusto, in questo caso se vogliamo recuperare il pezzo è buona cosa fissarlo con della colla vinilica, altrimenti la cianoacrilica va benissimo. Quando la colla sarà asciutta, è buona cosa rinforzare l’interno del pezzo con della plastilina oppure del pongo per bambini, dato che il calore del foglio di acetato scaldato potrebbe deformare il polistirene.

 

 

Fase dello stampaggio e risultato dell'operazione

 

 

LO STAMPAGGIO

Dopo aver reperito e preparato i pochi materiali, è finalmente giunta l’ora di metterci all’opera.

Per prima cosa vediamo di lavorare su di una superficie ampia e sgombra di tutte le cose che potrebbero impedirci nei movimenti (non come faccio io) e sopra tutto ricordiamoci che lavoriamo con una fiamma libera, per cui vediamo di allontanare tutti i vari prodotti infiammabili (ne abbiamo le case piene) la prudenza non è mai troppa.

Fisseremo il nostro master alla morsa, dopo di che prenderemo a due il nostro bel foglio di acetato, e lo avvicineremo alla fiamma sino ad arrivare ad una distanza che non lo affumichi e tantomeno lo bruci, ma che il calore lo ammorbidisca. Quando lo riterremo abbastanza morbido (e qui sta a voi valutarlo), allontaneremo il foglio dalla fonte di calore ed inizieremo a premerlo dolcemente ma con forza al nostro master, fino a quando non l’avrà quasi completamente avvolto.

Se tutto è andato per il verso giusto il nostro tettuccio nuovo è lì belle che pronto.

A questo punto, vi consiglierei di ritagliare il più grosso con delle forbicine e di rifilarlo (con il master ancora dentro) passandolo, in maniera circolare, su di un foglio di carta abrasiva n°1000 fino a che non è perfettamente rifilato.

 

 

Master e ristampa a confronto

 

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