AREA DI DISCUSSIONE TECNICA - ZONE DE DISCUSSION TECNIQUE
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A volte capita di trovare nelle scatole di montaggio
dei tettucci danneggiati, troppo spessi o comunque difettosi,
oppure durante la lucidatura o assemblaggio siamo noi stessi che
li danneggiamo, sono tutte cose che potrebbero compromettere la buona
riuscita del nostro modello, e la cosa è decisamente seccante. A questo punto esistono alcune alternative: 1°) Tenerci il modello così com’è ed al massimo
aggiungere un bel telino sopra
i trasparenti, inventandoci che il velivolo era in manutenzione oppure
che la giornata era particolarmente calda. 2°)
Acquistare un bel tettuccio in acetato, ne esistono di diverse
marche (Squadron , Airwaves, Falcon) dal prezzo relativamente modesto
(almeno per le prime due non si può dire lo stesso per la terza) ma che
a volte seppur venduti appositamente per quel
modello e quella marca risultano o sotto o sovradimensionati. E nello
specifico della Falcon, sarete obbligati ad acquistare una confezione
contenente altri 12 tettucci di aerei che non farete mai. 3°) Ristamparci
da noi il tettuccio, cosa non facilissima e che non sempre riesce al
primo tentativo (magari), ma che alla fine ci darà delle belle
soddisfazioni. |
I MATERIALI
Per la realizzazione dei tettucci, parlerò di
tettucci o canopy per comodità dato che con questa tecnica si possono
ristampare anche altri particolari, sono necessari: Dei fogli di
acetato trasparente, vanno benissimo quelli ricavati dalle scatole delle camicie o dai
blister dei portachiavi (vi sconsiglio le vaschette per gli affettati,
la plastica è troppo vetrosa e mantiene troppo il calore), sono anche
in vendita dei fogli appositi della ditta Squadron, oppure i fogli di
acetato trasparente della Evergreen, ma dato che costicchiano vi
consiglio di fare prove con materiali più umili e con cui si ottengono
comunque buoni risultati. Una fonte
di calore costante, ad esempio una candela oppure un fornelletto da
campeggio.
Il Master, che può essere in resina, lo stesso canopy danneggiato o
errato riparato o corretto, il tettuccio originale (buono ma forse
troppo spesso) che se tutto va male utilizzeremo lo stesso.
Una
breve parentesi, i master in resina generalmente li troviamo (e per
fortuna) nelle scatole di modelli fabbricati nello stesso materiale,
dato che a volte quelli che
troviamo nella confezione sono difettosi, inoltre potremmo farceli anche
noi in casa, ma è un argomento che tratteremo prossimamente. Una piccola
morsa, ottime
quelle per modellismo o per bricolage, oppure in alternativa un supporto
stabile e robusto (date spazio alla fantasia). |
PREPARAZIONE
DEL MASTER
La prima operazione da compiere è quella di fissare
uno o più supporti (dipende dalla grandezza del soggetto) al nostro
master, nel caso della resina sarà sufficiente praticare uno o più
fori nella parte inferiore, e fissarvi con del collante delle bacchette
metalliche o anche un chiodo. Per quelli in polistirene utilizzeremo
degli spezzoni di sprue abbastanza robusto, in questo caso se vogliamo
recuperare il pezzo è buona cosa fissarlo con della colla vinilica,
altrimenti la cianoacrilica va benissimo. Quando la colla sarà
asciutta, è buona cosa rinforzare l’interno del pezzo con della
plastilina oppure del pongo per bambini, dato che il calore del foglio
di acetato scaldato potrebbe deformare il polistirene. |
LO
STAMPAGGIO
Dopo aver reperito e preparato i pochi materiali, è
finalmente giunta l’ora di metterci all’opera. Per
prima cosa vediamo di lavorare su di una superficie ampia e sgombra di
tutte le cose che potrebbero impedirci nei movimenti (non come faccio
io) e sopra tutto ricordiamoci che lavoriamo con una fiamma libera, per
cui vediamo di allontanare tutti i vari prodotti infiammabili (ne
abbiamo le case piene) la prudenza non è mai troppa. Fisseremo il nostro master alla morsa, dopo di che
prenderemo a due il nostro bel foglio di acetato, e lo avvicineremo alla
fiamma sino ad arrivare ad una distanza che non lo affumichi e tantomeno
lo bruci, ma che il calore lo ammorbidisca. Quando lo riterremo
abbastanza morbido (e qui sta a voi valutarlo), allontaneremo il foglio
dalla fonte di calore ed inizieremo a premerlo dolcemente ma con forza
al nostro master, fino a quando non l’avrà quasi completamente
avvolto. Se tutto è andato per il verso giusto il nostro
tettuccio nuovo è lì belle che pronto. A questo punto, vi consiglierei di ritagliare il più
grosso con delle forbicine e di rifilarlo (con il master ancora dentro)
passandolo, in maniera circolare, su di un foglio di carta abrasiva n°1000
fino a che non è perfettamente rifilato. |