IL CARRO MEDIO M4 (Sherman) 1^ parte
di Stefano Pulga
1. IL NOME.
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A quasi sessant¹anni dalla sua concezione, questo carro è ormai
conosciuto dalla totalità degli appassionati di veicoli corazzati della
seconda guerra mondiale col nome di OSherman¹. In realtà, l¹appellazione
originale statunitense faceva ricorso ad una sigla, come per ogni altro
veicolo, velivolo o arma usata dalle sue forze armate. L¹appellazione
OSherman¹ è dovuta agli inglesi, abituati a dare il nome di un generale
o di un condottiero ai veicoli corazzati (si vedano i vari Cromwell,
Churchill, |
2. VERSIONI.
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La decisione di produrre in grandi numeri l¹M4,
nel febbraio 1942, comportò la necessità di differenziare le modalità
costruttive del carro a seconda delle capacità tecnologiche delle imprese
che l¹avrebbero costruito. La prima fabbrica che costruì l¹M4 fu la
Lima Locomotive Works (LLW) dell¹Ohio. Per aumentare la produzione, il
governo americano stipulò un contratto di fornitura anche con la Pressed
Steel Car Company (PSCC), che aveva tecnologie e modalità operative
completamente diverse. La prima (LLW), preferiva assemblare lo scafo
saldando lastre metalliche, la seconda (PSCC)ealizzava lo scafo in
pressofusione. Ovviamente queste differenze tecnologiche davano risultati
visivamente molto diversi: lo scafo ricavato da lastre liscie saldate
aveva spigoli vivi e vistosi cordoni di saldatura;lo scafo realizzato in
pressofusione era per contro caratterizzato dagli angoli arrotondati, l¹assenza
di saldature e una finitura superficiale Oruvida¹ (dovuta agli
stampi).Questa prima differenziazione delle modalità costruttive portò
ad una differente denominazione in seno alle forze armate: M4 per la
versione a scafo saldato ed M4A1 per la versione a scafo pressofuso. In
realtà, per quelle incongruenze tipiche della produzione in grande serie,
la versione M4A1 fu la prima ad essere prodotta. M4 e M4A1 avevano
trasmissione, motore ed armamento identici. Un problema nacque dalla
motorizzazione, il radiale Wright Continental Whirlwind R 9-75 (9 cilindri
a stella raffreddato ad aria, 11 litri di cilindrata, alimentato a
benzina) già impiegato massicciamente su aerei da guerra, e quindi
scarsamente disponibile per motorizzare l¹M4. |
3. EVOLUZIONE.
| L¹evoluzione dell¹M4 è stata costante
fin dal suo primo impiego operativo. Il progetto originale presentava
infatti numerose lacune a livello della corazzatura, dell¹armamento, del
sistema di sospensione, della tenuta di strada su terreni morbidi, che
divennero evidenti nel confronto bellico coi carri tedeschi, PzKW IV
dapprima, Pz.Kpfw V (Panther) e Pz.Kpfw VI (Tiger) poi. La principale
lacuna dell¹M4 fu senza dubbio l¹insufficiente corazzatura, soprattutto
a livello delle riservette di munizioni situate sui fianchi dello scafo, e
le limitate capacità di penetrazione del cannone (tipo M34-A1, 75 mm,
canna corta). |
3.1. ARMAMENTO
| L¹insufficienza dell¹armamento fu evidente fin dai primi scontri con le
Panzerdivisionen tedesche in Tunisia. Il cannone da 75 mm dell¹M4 tipo
M34-A1)aveva grande difficoltà a perforare le corazze tedesche,
soprattutto in tiro frontale. Le sue caratteristiche balistiche del resto
erano assai mediocri: Velocità iniziale 618 m/sec (contro i 960
m/sec del 90 mm inglese, i 1000 m/se(c del 75 mm tedesco ed i 1130 dell¹88
mm tedesco). Penetrazione: 60 mm a 900 m; 68 mm a 450 m; 74 mm a 90m. Per
confronto si citano i dati del 75 mm tedesco: 118 mm a 900 m; 128 mm
a 450 m; 138 mm a 90 m. I Panther e Tiger avevano corazze frontali di 100
mm e laterali di 80 mm, mentre la corazza frontale dell¹M4 era di soli 76
mm. Di fatto sono stati riportati casi di penetrazione frontale dell¹M4
con tiri da più di un miglio di distanza (1600 m). Questa impotenza a penetrare il nemico provocò una vera e propria
psicosi che arrivò ad essere discussa fino ai più alti livelli della
gerarchia inglese ed americana, ed addirittura il 30 marzo 1944 alla
Camera dei Comuni inglese (Si veda a questo proposito l¹opera di Max
Hastings: Overlord. Ed. Mondadori Storia, pp. 243-250). Può essere utile
a questo punto riportare il testo di una discussione fra un
comandante di corpo ed un artigliere del XXX Corpo Britannico (Da: Max
Hastings, Op. cit.): |
3.2. CORAZZATURA.
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Fin dai
primi scontri in Tunisia, l¹M4 si dimostrò vulnerabile al fuoco dei
carri e degli anticarro tedeschi, anche se all¹epoca l¹arma tedesca più
diffusa era la versione a canna corta del PaK 75 mm. Con l¹avvento
della versione a canna lunga del 75 mm sui Pz.Kpfw IV e Panther e poi del
cannone PaK 88 (chiamato nella versione per carri KwK 36),capace di
perforare frontalmente la corazza dell¹M4 da più di 1800 metri, o di
mettere comunque fuori combattimento un M4 fin da 4000 metri di distanza
oltre il tiro utile dell¹M4 quindi!), si diffuse fra le truppe corazzate
alleate una vera e propria psicosi da inferiorità nei confrontidell¹armamento
tedesco. |
3.3. SOSPENSIONI
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Le prime versioni dell¹M4 erano dotate di
sospensioni e guide cingoli derivate dal carro leggero M3 (Grant). Queste
si dimostrarono fragili e vennero presto sostituite da sospensioni a
balestra semiellittica superiore e guide più larghe. I rulli guida erano
inizialmente pressofusi in ghisa, e furono poi sostituiti da rulli in
lamiera stampata di acciaio (vedi disegno) costruiti saldando assieme due
semigusci. Questa soluzione si rivelò inadeguta a sopportare le
sollecitazioni su terreni accidentati, per cui sulle ultime versioni i due
semigusci in lamiera erano saldati e rinforzati da otto perni imbullonati
(vedi disegno 3). |
3.4. CINGOLI
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Uno dei principali difetti dell¹M4 fu la scarsa tenuta su terreni fangosi o nevosi, dovuta ad una sezione dei cingoli troppo stretta. Si cercò di ovviare a questo inconveniente modificando il profilo delle maglie dei cingoli, e ricorrendo all¹applicazione di estensioni laterali, i cosiddetti duckbills (palme di anatra). I duckbills richiedevano però un montaggio estremamente lungo (dovevano essere imbullonati uno ad uno sui perni di articolazione delle maglie) ed il loro danneggiamento in condizioni operative era estremamente rapido. L¹utilizzo della sospensione HVSS e dei cingoli maggiorati ovviò parzialmente al problema, anche se l¹M4 non raggiunse mai l¹eccellente galleggiamento su terreni morbidi che era invece uno dei punti di forza del T-34 russo e del Panther tedesco. L¹evoluzione dei cingoli dell¹M4 è sintetizzata nel Disegno accluso. |
4. DERIVATI DALL¹M4
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Dallo scafo dell¹M4 furono derivati altri mezzi |
5. NOTE SULLE PERDITE E L¹EFFICACIA DI UTILIZZO
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Statisticamente il carro M4 si dimostrò vulnerabile e
pericoloso per l¹equipaggio. I servizi statistici |
6. PRODUZIONE
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Il carro M4 fu prodotto in totali
88.410 esemplari. I principali |