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Mimetica e insegne R.A.F. - Europa del Nord - 1936-1945

Stefano Pulga

 

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(Nota: Gran parte di queste informazioni sono tratte dall’opera di James Goulding: Camouflage and Markings, R.A.F., Northern Europe 1936-1945. Copyright Ducimus Books Ltd. London. 1960. Anche se molti degli schemi riportati sono relativi a tutti gli aerei della caccia diurna, una particolare attenzione viene portata in questo testo allo Spitfire)  

Fino al 1936 i caccia inglesi erano ancora decorati con i vistosi schemi araldici tipici degli anni fra la fine della guerra ‘14-‘18 e l’apparizione dei nuovi aerei da combattimento ordinati con l’Expansion Scheme per modernizzare l’equipaggiamento della Royal Air Force. Il 1936 fu quindi l’ultimo anno prima che si cominciassero a vedere in numeri crescenti i nuovi aerei con gli schemi di  mimetizzazione appena adottati. Con l’Expansion Scheme  fu presa la decisione di adottare uno schema mimetico sulle superfici superiori degli aerei operativi. Lo schema consisteva in due colori definiti come Dark Green e Dark Earth. Per i caccia fu istituita una informativa con la Air Publication 970 dell’Air Ministry, che forniva una guida per i pattern a cui tutti i velivoli di piccole dimensioni furono conformati. L’informativa stabiliva che due tipi di schema mimetico(denominati Tipo ‘’A’’ e ‘’B’’) dovevano essere adottati con alternanza sulle linee di produzione. Lo schema ‘’Bìì era l’immagine speculare del Tipo ‘’A’’. Spesso il primo aereo di una serie aveva lo schema ‘’A’’, ma non si può generalizzare. Per esempio, il primo Spitfire uscito dalle linee della fabbrica Supermarine Works (matricola K9787) aveva lo schema ‘’A’’, il secondo lo schema ‘’B’’. Quando questo schema mimetico fu introdotto sui velivoli da caccia, solo le superfici superiori furono interessate, mentre le superfici inferiori rimanevano nella finitura metallica senza vernice (definita nelle informative dell’Air Ministry come Aluminium finish), con le coccarde rosse, bianche e blu di tipo A enumeri di matricola in nero. Di fatto lo schema mimetico in verde e marrone aveva lo scopo di rendere meno visibili gli aerei sugli aeroporti, sebbene una concessione alle esigenze di pace era costituita dall’introduzione di un anello giallo attorno alla coccarda standard per rendere le insegne nazionali più visibili. Questo tipo di coccarda circolare era conosciuto come tipo A.1 e fu inizialmente adottato sia sulle superfici superiori che sulla fusoliera. Quando il primo Spitfire di produzione(K9787) fece il suo primo volo era dipinto con il nuovo schema mimetico sulle superfici superiori e in Aluminium  su tutte le superfici inferiori. La coccarda standard in fusoliera usata sui caccia nel periodo era di 25 in. di diametro, composta di cinque anelli di larghezza di 5 in. L’introduzione dell’ulteriore anello giallo esterno, anch’esso di 5 in. di diametro, produceva la coccarda di nuovo tipo A.1 di 35 in. di diametro, che fu usata sugli Spitfire di prima produzione. La coccarda alare superiore, sempre di tipo A.1., era composta da sette anelli di larghezza di 8 in. ognuno, dando un diametro totale di 56 in. La coccarda alare inferiore era un tipo A standard del diametro di 50 in. composta da cinque anelli (blu, bianco,rosso) di 10 in. di diametro. I numeri di matricola usati sulle superfici inferiori erano alti 1 ft., questa dimensione essendo dettata dalla mancanza di spazio fra la coccarda ed i pozzetti del carrello. Il numero di matricola dipinto in fusoliera era con caratteri di8 in. di altezza, di colore nero (definito nelle informative dell’Air Ministry come Night). Numeri di matricola alti 6 in. erano riportati nella parte alta del timone. Lo Spitfire Mk.I entrò in servizio dapprima nella squadriglia N¡ 19 (F), il 4 agosto del 1938, circa un mese prima della crisi di Monaco. Il primo Spitfire consegnato al reparto fu il K9789, dipinto con schema mimetico ‘’A’’. Da agosto a settembre1938 molti altri Spitfire furono consegnati al primo reparto operativo, il 19¡ Sqn., e sul timone fu dipinto il numero 19. Vi sono fonti che riportano il colore di questo numero come bianco, rosso o blu.Con tutta probabilità le tre possibilità sono giuste, e sono relative alle tre sezioni in cui era divisa la Squadriglia. E' comunque sicuro che il velivolo K9797 avesse il numero19 in rosso, colore della sezione "A", ed era dipinto con lo schema mimetico "A". Il velivolo K9795 (pure con schema mimetico "A") aveva il numero 19 dipinto in bianco ed era probabilmente l’aereo del comandante di Squadriglia. In seguito alla crisi di Monaco, e dall’evidente prossimità della guerra, si provvide ad applicare in tutta fretta lo schema mimetico in verde e marrone a tutti i velivoli. Solo alcuni apparecchi della riserva furono lasciati nella loro livrea originale. La crisi di Monaco produsse una quantità di anomalie nella mimetizzazione, a causa della fretta con cui questa dovette essere realizzata. Alcuni velivoli ebbero le coccarde cambiate nel tipo ‘’B’’ rosso e blu. Molti dei biplani ricevettero la mimetizzazione per la prima volta. Anche se la guerra non scoppi˜a seguito della crisi di Monaco, era evidente che era solo questione di tempo prima che il conflitto esplodesse. Fu quindi recepito il bisogno di razionalizzare tutte le varianti di insegne conseguenti alla crisi di settembre, per dotare la RAF di una normativa standard. L’Air Ministry emise quindi l’ordine di servizio A.154/39, poi corretto con lo A.298/39, in data 27 Aprile 1939, diretto a tutte le unità della R.A.F. Tutti i velivoli dovevano essere dipinti nelle superfici superiori con gli schemi mimetici in Dark Green e Dark Earth con le seguenti coccarde: su entrambi i lati della fusoliera ed entrambe le superfici superiori delle ali coccarde di tipo’’B’’, sulle superfici inferiori delle ali di ogni tipo di velivolo, eccetto i caccia, coccarde di tipo "A". Due lettere in codice indicanti il numero di Squadriglia dovevano essere dipinte sia prima (lato sinistro)  o dopo  (sul lato destro) la coccarda di fusoliera. Una ulteriore lettera di individuazione del velivolo doveva essere dipinta dall’altro lato della coccarda. Queste lettere dovevano essere dipinte in grigio (Grey) su di una altezza di 48 in. e con una larghezza di6 in. Lettere pi piccole erano permesse solo se lo spazio in fusoliera era insufficiente. E’ interessante notare che, anche se molte fonti parlano di diverse sfumature di grigio, la normativa prevedeva l’uso del colore identificato col codice 33B/157.Si presume che le eventuali variazioni di sfumatura del grigio siano derivate da errori o da anomalie di diluizione del colore di base.

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