| Il ''Folgore'', che viene unanimamente
considerato il migliore caccia italiano della seconda guerra mondiale,
fu il risultato di un progetto realizzato dall'ing. Mario Castoldi
verso la fine degli anni '30. Il capitano Guido Carestiato ebbe l'onore
di portare per la prima volta in volo il prototipo MM 445 a Lonate
Pozzolo (VA) il 10 agosto 1940, l'entrata in servizio avvenne circa
un anno dopo, nel mese di giugno del 1941 e appena qualche mese più
tardi, il 29 settembre ebbe il battesimo del fuoco durante un'azione
sull'Isola di Malta. L'impiego operativo lo vide impegnato con la
Regia Aeronautica in Africa Settentrionale, in Russia e sul Mediterraneo;
durante la campagna d'Italia, invece, servì sia l'Aeronautica
Cobelligerante che l'Aeronautica Nazionale Repubblicana. 12 esemplari
del 202 vennero forniti alla Lufftwaffe che poi li passò alla legione
Croata; l'Italia ottenne anche un contratto per una per la fornitura
di una ventina di esemplari con la Svizzera che venne poi annullato.
Dopo la guerra 41 esemplari furono venduti all'Egitto e rimasero in
servizio fino al 1951 mentre in Italia la radiazione definitiva dall'Aeronautica
Militare italiana avvenne nel 1948. Il numero totale di esemplari
prodotti è di 1224 più 281 Macchi 205, che non sono altro che dei
202 modificati. Il 202 era spinto da un motore Alfa Romeo ra 1000
rc 41-1 (Daimler Benz db 601 prodotto su licenza) da 1075 cv, aveva
un'apertura alare di 10,58 m, lunghezza di di 8,85 m, altezza di 3,49
e una superficie alare di 16,8 mq. I pesi erano rispettivamente 2375
Kg a vuoto e 293 Kg a pieno carico. Per quanto riguarda le prestazioni
la velocità massima di 599 Kh veniva raggiunta ad una quota di 5600
m, la tangenza operativa arrivava a 11.500 m, il raggio di azione
era di 345 Km ed aveva unìautonomia di 65 Km. L'armamento comprendeva
2 mitragliatrici Breda Safat mc 12,7 con 370 colpi ciascuna. Una caratteristica
peculiare del Folgore era la maggiore dimensione della semiala di
sinistra, soluzione adottata per compensare la coppia di reazione
dell'elica. Durante il ciclo produttivo vennero apportate alcune modifiche:
a partire dalla serie VII venne installato il parabrezza il blindovetro,
e l'ala fu predisposta per l'eventuale installazione di 2 mitragliatrici
Breda Safat mc 7,7 con 500 colpi ciascuna; dalla serie XI vennero
installati due attacchi subalari per bombe da 50, 100 o 160 Kg e serbatoi
da 100 o 150 Litri; nelle ultime serie il tubo Venturi venne spostato
dalla precedente posizione ventrale al fianco destro.Inoltre vennero
costruiti alcuni esemplari sperimentali che non ebbero seguito: Il
202 ec serie XIII MM 91974 aveva due gondole subalari per cannoni
Mauser mg 151/20; il 202 d appartenente alla serie III MM 7768 presentava
una modifica al radiatore anteriore; i 202 as/rf serie IX MM 9425
e 9458 vennero allestiti in versione da ricognizione fotografica;
alcuni esemplari vennero modificati per la radioguida di tre Sm 79
drone director; infine venne proposto l'impiego del 202 in versione
Mistel abbinato al Siai Ambrosisi Ar. Per quanto riguarda l'aspetto
modellistico attualmente l'Hasegawa ha in catalogo due ottime riproduzione
del Macchi una in scal 1/72 e una in scala 1/48, anche la Tauro Models
ha in catalogo un modello in scala 1/48. Il mercato degli accessori
di miglioria ci propone in scala 1/72: fogli fotoincisi Airwawes (cod.
AC72-67) e Eduard (cod. 72-051), ruote in resina True Details (cod.
46032) e la cappottina in vacuform della Squadron; in scala 1/48 invece:
fogli fotoincisi della italiana Rcr e un'ottima cabina di pilotaggio
della True Details (46032). |