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Cenni Storici sul Leopold
di Vito Zita

Montaggio del kit
Hasegawa
L'uso dell'artiglieria montata su vagoni ferroviari risale all'epoca della
guerra civile americana, infatti nel 1862 fu usata per la prima volta
dall'esercito confederato. Durante il primo conflitto mondiale, si ebbe
un ulteriore sviluppo di questo materiale bellico, che venne usato con
la definizione di artiglieria d'assedio. Si ricorda ad esempio il cannone/obice
chiamato "Grande Berta" che servì per il bombardamento
di Parigi.
Nella seconda guerra mondiale, si ebbe un nuovo impulso per l'artiglieria
ferroviaria e molti furono i modelli utilizzati. È doveroso notare
che molti di questi cannoni operavano singolarmente, mentre quelli di
dimensioni più ridotte potevano fare parte di treni blindati. Se
ne ricordano alcuni:
· 15 cm Kanone in Eisenbahnlefette 15 cm K (E)
· 17 cm Kanone in Eisenbahnlefette 17 cm K (E)
· 20 cm Kanone in Eisenbahnlefette 20 cm K (E)
· 21 cm Kanone 12 in Eisenbahnlefette 21 cm K 12 (E)
· 24 cm Kanone in Eisenbahnlefette "Theodor Bruno" 24
cm Th Br K (E)
· 24 cm Kanone in Eisenbahnlefette "Theodor" 24 cm Theodor
K (E)
· 28 cm Kanone in Eisenbahnlefette "kurz Bruno" 28 cm
Kz Br K (E)
· 28 cm Kanone in Eisenbahnlefette "lange Bruno" 28 cm
lg Br K (E)
· 28 cm Kanone in Eisenbahnlefette "schwere Bruno" 28
cm s Br K (E)
· 28 cm Kanone in Eisenbahnlefette "Bruno neue" 28 cm
Br N K (E)
· 28 cm Kanone 5 in Eisenbahnlefette 28 cm "Leopold"
K 5 (E)
· 38 cm Kanone in Eisenbahnlefette "Sigfried" 38 cm Sigfried
K (E)
· 40,6 cm Kanone in Eisenbahnlefette "Adolf" 40,6 cm
Adolf K (E)
· 80 cm Kanone in Eisenbahnlefette "Gustav Gerät"
80 cm K (E)
La costruzione
Mentre le armi da fuoco su rotaia del programma "Sofort" furono
improvvisate usando come modello i disegni esistenti per quel che riguarda
le canne e il sistema di trasporto, il 28 cm Kanone 5 (Eisenbahn) deriva
da un progetto del 1934 sviluppato in contemporanea con il progetto del
K 12 da 21 cm. Questi due progetti si sovrapposero ad altri con l'intento
di costruire dei cannoni a lunghissima gittata utilizzando delle canne
molto lunghe e proiettili dotati di alette Dopo un breve periodo di ricerca
teorica, i progettisti della Krupp arrivarono ben presto ad un progetto
equilibrato, che consentiva un buon raggio operativo e che poteva sparare
un proiettile di media grandezza con un carico utile vantaggioso. Dopo
un periodo di tests di prova, dove si utilizzò un cannone decalibrato
da 15 cm e durante il quale venne riscontrata una serie di fallimenti
inspiegabili della canna, si decise di continuare la produzione con una
serie di cannoni ferroviari conosciuti come 28-cm K 5 (E) dotati di incavi
poco profondi. Questo progetto doveva comunque risultare il cannone ferroviario
per eccellenza, il "schlanke Bertha".
Il primo K 5 (E) entrò il servizio nel 1936, e da allora in poi
rimase in produzione fino al 1945. Il numero finale di esemplari prodotti
è oggi incerto, ma si crede che possa variare tra 25 e 28. In ogni
modo il K 5 (E) fu una novità, il progetto era completo, con una
linea "pulita", la gamma di munizioni estesa, e la canna lunga
e snella. Nel febbraio 1940, otto esemplari erano già a servizio,
e alcuni furono prodotti nella fabbrica della Hanomag ad Hanover grazie
all'esperienza acquisita nella produzione iniziale del 28 cm "kurze
Bruno" e "lange Bruno". La produzione precedette a ritmo
sostenuto e il K 5 (E) dimostrò di essere una buona arma tanto
che veniva richiesta da tutti i fronti.
Le caratteristiche tecniche
Relativamente alle caratteristiche tecniche di produzione, si deve notare
l'adozione, ad uso sperimentale, del meccanismo di sparo della culatta.
Venne infatti utilizzato il sistema ad azione orizzontale che sostituiva
il meccanismo tradizionale tedesco di culatta del tipo a vite. Anche il
munizionamento fu oggetto di sperimentazione, visto che ci fu l'introduzione
di proiettili assistiti da retrorazzi e dotati di alette stabilizzatrici.
Questo permetteva la realizzazione di una vasta gamma, ma causava poca
precisione data l'inaffidabilità del razzo; inoltre, il carico
pagante vedeva l'aggiunta di un piccolo quantitativo di alto esplosivo.
Ma ancora una volta, l'ingegnosità tecnica tedesca fu accompagnata
dal successo operativo.
Fu realizzata anche una versione chiamata K 5 Glatt (liscio). Questa conversione
fu ideata per utilizzare i proiettili a lunga gittata Peenemünder
Pfiel Geschoss (proiettili a freccia di Peenemünde), di cui ne fu
ordinata una serie di sette pezzi. A guerra finita risulta che furono
realizzati solo due esemplari di questo cannone ad anima liscia, che videro
il loro impiego operativo in base vicino Bonn durante il 1945 e servirono
per sparare su Maastricht.
Servizio operativo
In servizio, il 28-cm K 5 (E) dimostrò di essere un'arma formidabile
ed fu estesamente impiegato su tutti i fronti. Sul Vallo Atlantico fu
usato dalla marina militare tedesca per la difesa litoranea e del Canale
della Manica di fronte a Dover, dove veniva protetto in ubicazioni speciali
dotate di hangar per il ricovero del cannone e delle sue carrozze. Due
cannoni di un reggimento artiglieria ferroviaria speciale furono utilizzati
durante l'assedio di Leningrado e un numero ancora maggiore fu usato durante
i primi episodi della battaglia di Stalingrado. Esisteva anche un piano
che prevedeva l'invio di una aliquota di questi cannoni in Tunisia durante
le ultime fasi di quella campagna, ma alla fine i cannoni che si sarebbe
dovuto spedire in Africa Settentrionale, rimasero in Italia. Questi esemplari,
parteciparono alla battaglia di Anzio, dove furono catturati dagli americani
due esemplari. Si tratta del "Anzio Annie" e del "Robert"
e che servirono per sparare sulle spiagge di Anzio dove la testa di ponte
alleata si era attestata successivamente al momento dello sbarco.
Caratteristiche tecniche del K 5 (E)
Calibro 283 mm
Lunghezza del cannone 21.539 mm
Lunghezza della parte cava 20.548 mm
Rigatura 12 rigature con torsione uniforme verso sinistra
Meccanismo della culatta Cursore a scivolamento orizzontale, fuoco a percussione
Brandeggio 1° sull'affusto
Elevazione Da 0° a +50°
Peso in azione 218.000 Kg
Intervallo di fuoco 8 colpi per ora (7 minuti e 30 secondi per proiettile)
Caratteristiche del munizionamento
Proiettili standard da 255.5 kg
Velocità iniziale 1.128 m/s
Distanza massima 62.180 m
Proiettili assistiti da razzo da 248 kg
Velocità iniziale 1.130 m/s
Distanza massima 86.500 m
Proiettili convenzionali K 5 Vz da 255,5 Kg
Velocità iniziale 1.128 m/s
Distanza massima 62.180 m
Proiettili Peenemünder Pfiel Geschoss (K 5 Glatt) da 136 Kg
Velocità iniziale 1.524 m/s
Distanza massima 151.000 m
Fonte: Ian V. Hogg, German Artillery of World War II, Greenhill Books,
London 1997, pag. 134.
Caratteristiche delle varianti del munizionamento
28 cm Gr 35 255,5 Kg Dotato di 12 alette di metallo morbido con 5°
di inclinazione
28 cm Gr 35 (Ei) 255,5 Kg Dotato di carica ad alto esplosivo di 9,5 Kg
o di fumogeno
28 cm Gr 42 255,5 Kg Simile al proiettile Gr 35, ma invece delle alette
esterne era dotato di una larga guida di metallo morbido
28 cm Gr 42 Ei 255,5 Kg Simile al Gr 35 Ei
28 cm Sprgr L/5.2 m Hb 190 Kg Dotato di carica ad alto esplosivo di 27
Kg. Costruito dalla Krupp.
28 cm R Gr 4331 248 Kg Simile al Gr 35
28 cm R Gr 4341 248 Kg Proiettile assistito da razzo per il K 5 Vz. Simile
al R Gr 4331 eccetto che per i nastri della centina stretti al bordo
28 cm Gr 39/42 - Proiettile mai visto e senza nessuna conferma
28 cm Gr 39/44 (Ei) - Proiettile mai visto e senza nessuna conferma
28 cm Sprgr 4861 136 Kg Si tratta del proiettile Peenemünder Pfiel
Geschoss, conteneva 25 Kg di alto esplosivo e una gittata massima di 151
Km
Fonte: Ian V. Hogg, German Artillery of World War II, Greenhill Books,
London 1997, pagg. 134-135.

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