| Forse non tutti gli appassionati
del bf 109 sanno che la versione G10 , di quest’aereo che ha solcato
i cieli di tutt’Europa, non è nient’altro che un ibrido.Infatti nell’ultimo
periodo di guerra , in attesa dei più avanzati K4, i Tedeschi decisero
di mettere in linea , equipaggiati con i nuovi e più potenti DB605
AD, cellule di Bf 109 G6 e G14, provenienti dalla catena di montaggio
oppure da velivoli danneggiati ma non compromessi per il volo, con
un armamento standard di due mitragliatrici MG131 da 13mm ed un cannoncino
MK108 da 30mm. In pratica vennero creati dei veri puzzle atti a volare
ed il tutto con degli ottimi risultati, dato che i G10 raggiungevano
una velocità massima di 690Kmh, ed in mano ad un pilota esperto erano
un serio pericolo per i piloti alleati. Dopo questa introduzione,
vorrei occuparmi più approfonditamente dell’argomento del titolo,
parlare di una sotto versione di un ibrido cioè il 109 G10AS, cosa
che toccherà sicuramente gli appassionati di aerei che hanno volato
con insegne Italiane.La produzione pianificata dei motori DB605AD
nel 1944, cosa fondamentale per la serie G10, non era partita così
velocemente, per cui si decise di montare su alcuni esemplari i motori
della precedente versione il DB605AS su alcuni velivoli fabbricati
dalla ERLA con i Werknummer da 490000 a 490800 e da 491000 a 491600.Tutti
questi velivoli avevano delle particolarità fisse; ruotino di coda
alto, bugne sulle ali del tipo piccolo (es.G6) presa d’aria del compressore
e del raffreddamento dell’olio tipiche della versione precedente la
G6, tettuccio del tipo “ Erla”, l’armamento tipo era quello standard
citato all’ inizio, inoltre erano assenti i due bernoccoli sulla parte
anteriore del muso atti a carenare la seconda pompa dell’olio, particolarità
anche questa dei G10 e dei K4.A conti fatti si potrebbe ritenere che
il G10AS fosse in tutto e per tutto uguale al suo predecessore il
G14AS, ma non è così, infatti pur montando le nuove cofanature motore
più larghe e profilate aerodinamicamente, il raccordo bombato si presentava
solo sul lato destro della fusoliera, mentre sul lato sinistro si
presentava una piastra rettangolare concava.Nelle file dell’ANR il
bf109G10AS iniziò a prestare servizio nell’ottobre del 1944, più precisamente
venne assegnato al II° Gruppo Caccia che operava dagli aeroporti di
Ghedi e di Villafranca, in seguito venne assegnato al I° ed al III°
Gruppo Caccia.Con questo velivolo i nostri Piloti ottennero degli
ottimi risultati anche se la disparità numerica era enorme, tra i
piloti più famosi che lo hanno pilotato posso citare il Magg. Adriano
Visconti ed il Cap. Ugo Drago.In merito alla colorazione ritengo ,
dalla documentazione in mio possesso e dai profili pubblicati su testi
di autori sicuramente più validi di me, che almeno i velivoli in dotazione
all’ANR fossero mimetizzati in 74-75 e 76 con le insegne Tedesche
obliterate col Grigio Azzurro Chiaro I, bisogna comunque ricordare
che questa prassi era tipica del I° Gruppo Caccia che cancellava sia
le croci alari (sostituendole coi fasci) che quelle di fusoliera e
coda, mantenendo solamente quelle sub alari per non confondere la
flack, nel II° Gruppo invece veniva cancellata solamente la svastica,
ma nel contempo utilizzando tricolori di più grosse dimensioni. |