ITALIANO | FRANCAIS | ENGLISH |

I primi sulla testa degli Alpini

 

by Silvio Cherio


ITALIANO
FRANCAIS
ENGLISH
     

 

ITALIANO

Le prime 15 Compagnie Alpine vennero costituite il 15 ottobre 1872, ma videro la loro organizzazione effettiva nel marzo 1873. Il fatto fu possibile per l’applicazione del nuova struttura organizzativa del Regio Esercito che si articolava su una 62 distretti.
In alcuni di essi si formarono le Compagnie Alpine fortemente volute dal Capitano di Stato Maggiore Giuseppe Domenico Perucchetti. I distretti militari di Cuneo, Torino, Novara, Como, Brescia, Treviso, Udine furono i primi nei quali vennero costituite le strutture che diedero poi origine ai primi reparti alpini operativi.
Scopo della loro costituzione era la difesa delle zone alpine attuata da valligiani che ben conoscevano la zona nella quale si trovavano ad operare perché in essa erano nati. Il loro abbigliamento non si discostava da quello della fanteria di cui inizialmente facevano parte.
In questa prima parte della storia delle uniformi del corpo degli Alpini prenderemo in esame i copricapo che furono usati nei primi anni di vita dei reparti.
In primo luogo parliamo di un copricapo usato assai poco: “il berretto per ufficiali dei distretti” che fu in uso fino al maggio 1872 e poi usato con l’uniforme fuori servizio anche successivamente.
Era di panno turchino nero, come quello della fanteria, da cui differiva per il fregio a stella giallo con numero in argento indicante la compagnia sormontato dalla corona reale. La sopraffascia era dello stesso panno filettato sopra e sotto di velluto nero. Su di essi comparivano i distintivi del grado sotto forma per gli ufficiali inferiori di galloncini d’argento. La visiera era di cuoio nero verniciato e bordata di pelle nera cucita leggermente inclinata in basso. Il berretto aveva un sottogola di cuoio nero verniciato ed in due pezzi con la parte destra teminante in una fibbia annerita e la sinistra terminante a punta e dotata di forellini. Era attaccato al berretto con due bottoni di metallo bianco piccoli da giubba.
Il Kepì per ufficiali di fanteria prese il posto del berretto già a partire dalla seconda metà del 1872.
Era costituito da un tubo di feltro ricoperto di panno turchino scuro quasi nero con all’interno una fascia di marocchino nero. Il tubo era chiuso da una tela nera, detta americana, di forma leggermente ovale.
Tutto all’esterno nella parte alta correva una fascia di marocchino verniciato. Sul davanti era presente una visiera che si univa sui lati del Kepì ad un coprinuca posto
Inclinato nella parte posteriore. Entrambe erano verniciati in nero e orlati di cuoio nero.
Sul davanti vi era una stella a cinque punte gialle con numero del distretto in nero, una coccarda tricolore in seta ed una pappina metallica dorata con la croce di Savoia.
Attorno alla parte superiore vi erano gli attributi di grado rappresentati da cordoncini argentati.
Completava il Kepì un sottogola in cuoio in due parti che era fissato all’interno.
Questo copricapo fu sostituito dal 10 aprile 1873 da quello che diventerà per alcuni decenni il berretto alpino per eccellenza.

Per i sottufficiali, i graduati e la truppa delle 15 compagnie alpine create venne adottato il Kepì in dotazione alla fanteria dal 9 giugno 1872 con l’aggiunta di una stella in metallo giallo con all’interno il numero del distretto di appartenenza. Era costituito da un tubo di feltro con all’interno e nella parte superiore un rinforzo in giunco.
Il tubo era ricoperto di panno turchino scuro ricoperto di cerata nera detta anche imperiale. Pure di cuoio nero erano la visiera ed il paranuca tra loro raccordate.
Vi era poi all’esterno una fascia di cuoio nero che correva tutt’intorno al tubo e superiormente vi era una trecciola di lana rossa. Tre montanti di lana rossa erano posti verticalmente due ai lati ed uno nella parte posteriore. Vi erano poi, uno per lato, due occhielli di metallo a coronamento di due fori di aerazione. Frontalmente vi era una stella in metallo giallo con all’interno in nero il numero di distretto di appartenenza che sovrastava parzialmente una coccarda tricolore in lana.
Sovrastava il tutto una pappina di lana rossa con al centro dell’ellisse un tondo nero con il numero di compagnia bianco. Il kepì aveva un sottogola diviso in due parti una delle quali munita di fibbia metallica dipinta in nero fissate all’interno. L’allura interna era di marocchino nero e pure di colore scuro era la fodera interna.
Alla truppa venne fornito anche un primo tipo di berretto da fatica che, anche in questo caso era uguale a quello della fanteria, fatto a busta senza visiera. Aveva un fiocco rosso di lana e numero di distretto in lana gialla.
Con il 7 luglio 1872 venne adottato per tutti i corpi dell’esercito, fatta eccezione per i bersaglieri, un nuovo berretto da fatica di panno turchino con visiera.
Era formato in un sol pezzo di panno, foderato di tela liscivata, con allura interna di marocchino nero e con soprafascia di panno. Un cordoncino di lana rossa per fanteria e distretti ornava la cucitura posteriore e parte della anteriore, svolgendosi in forma di ellissi sul lato destro con un bottoncino metallico posto nel punto più basso della curva. Vi era poi una visiera di cuoio nero verniciato ed inclinata leggermente verso il basso.
Sul davanti vi era una stella a cinque punte su panno nero. Per i sottufficiali il fregio era ricamato in oro, per la truppa era di colore rosso con cerchio interno ricamato in giallo, fondo nero e numero del distretto in giallo.


FRANCAIS



ENGLISH
 


NOTE
 




© 2000-2004 AMV-Lilliput
All material is Copyright and may only be reproduced for personal use.
Please contact the Web-Masters for permission to use any material on this site for any purpose other than private use.

WEB Style by Associazione Modellistica Valdostana Lilliput