E
siamo a 11. Si pensava ad una manifestazione di transizione,
dopo che nello stesso anno ci sono stati il Mondiale a Boston,
Euromilitaire e Kulmbach (che i ben informati del settore
ci dicono essere sempre più interessante) come manifestazioni
principali del settore.
Invece ancora una volta si conferma l’evento dell’anno
che tutti aspettano. Certo luci ed ombre si accavallano confuse
tra i figurini, espositori e visitatori: ma sono umani anche
gli organizzatori oppure provengono da remote galassie?
La solita ridda di chiacchierate nei vari forum e le solite
lamentele non intaccano un bene che è Nostro, e per
nostro non intendiamo solo della Valle d’Aosta ma un
bene di tutti noi modellisti che dovremmo tenerci ben stretto.
Se molti invidiano “Le Petit Soldat” ci sarà
un motivo? E visto che quest’anno si sono visti molti
esordienti sia nostrani che esteri perché scoraggiarli?
Certo, un premio a Saint-Vincent è come andare in paradiso
ma c’è anche il purgatorio… e comunque
dovrebbero essere altre le motivazioni che stimolano il nostro
hobby.
Abbiamo sentito figurinisti esordienti che dalla Sardegna,
dalla Calabria, da Trieste dicevano “ ho parlato con
Preda, ho conosciuto Kariotelis, ho stretto la mano a Balloni”,
tanto per citare alcuni esempi. Ebbene questo dovrebbe essere
importante: partecipare alle occasioni d’incontro per
migliorarsi e non solo per criticare (come da tempo è
pessimo costume fare) magari nascondendosi dietro l’anonimato
di qualche forum, se non è arrivata l’agognata
grolla.
Noi siamo rimasti comunque molto contenti di vedere figurini
normali accanto a pezzi straordinari.
Qualcuno ha anche espresso una propria opinione “tanta
bellissima roba ma poche ali e pochi cingoli…”,
condivisa da alcuni, ma potrebbe nascere un’idea, magari
chissa…!
Altri piacevolissimi incontri e sorprese le abbiamo avute
conoscendo il fratello Belga del mitico “Nomade”
di Arzignano, la gentile consorte con pancione che tra breve
darà al mondo un nuovo modellista, “zio”
Dominique e tanti che ci sfuggono, ma che è sempre
bello rivedere.
Infine vogliamo ringraziare ancora una volta Mario, Stefano,
Ivo, Paolo ed in particolare le insostituibili collaboratrici
dell’Ufficio Mostre Regionale che con la loro preziosa
presenza hanno allietato la tanta fatica del duro lavoro. |