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Dopo averlo visto al cinema, ho acquistato
il DVD di un cartone animato molto bello, il titolo è
“SHREK”, un orco solitario, burbero ma buono..
(alcune persone dicono che mi assomiglia…. nel carattere!!!,
e il bello è che hanno ragione!!!!!!!)
Il film mi piacque a tal punto da ripromettermi di dedicargli
prima o poi qualcosa di modellistico, confessate, a volte
essere modellista è un po’ come essere bambini,
non trovate??
E l’occasione si presentò a Pasqua.
A mio figlio regalano decine di uova pasquali, e da una spunta
un particolare che accende immediatamente la mia fantasia
modellistica: una miniatura, proprio lui, l’orco protagonista
del film…
Quale migliore occasione per una realizzare una scenetta divertente,
irriverente e diversa dalle cose che sono abituato a realizzare.
Grazie ai consigli di mio figlio abbiamo deciso di ricreare
la scena iniziale del film, dove si vede un libro di fiabe
e una voce fuori campo narra: “ c’era una volta
etc… “ma viene improvvisamente viene interrotta
da una mano verde che strappa la pagina del libro per... “utilizzi
igienici”. Si comincia con lo studio della futura scenetta
sfruttando diverse illustrazioni reperite da mio figlio (mica
posso rigurdarmi 10 volte il DVD...), per arrivare a realizzare
degli schizzi e dei bozzetti.
Il terreno della palude è stato realizzato con una
colata di gesso, ricoperta da erbetta da modellismo ferroviario,
mentre per il sentiero ho utilizzato della sabbia molto fine.
Per quanto riguarda la colorazione ho utilizzato delle miscele
di marrone, verde e giallo seguiti da un lavaggio finale ad
olio che ha dato un’effetto semilucido all’insieme.
Ho poi aggiunto alcune piante lumeggiate con del giallo. La
capanna è stata realizzata con dei pezzi di balsa,
intagliate per simulare le venature dei tronchi. Lo stesso
lavoro è stao eseguito per realizzare la porta, salvo
qualche problema sorto durante la realizzazione dello spioncino
a forma di mezzaluna... L’ho dovuta rifare tre volte!!!
Il bagno è stato colorato ad aerografo con delle miscele
a base di marrone più verde e marrone più giallo,
seguite da alcuni lavaggi di verde muffa (in fondo una palude
mi risulta sia umida…..). Terminata la colorazione ho
aggiunto della vegetazione che copre in parte il bagno. Un
bagno che si rispetti però è dotato dei sanitari…
Quindi rimaneva la costruzione di un pezzo: il water!! Il
problema è che questa parte risulta invisibile nel
film; come è fatto il water di un orco? Come si comporta
un’orco in bagno? Usa la carta igienica? Abbiamo solo
la risposta all’ultima domanda, infatti dall’introduzione
del film si capisce che l’rco si serve delle pagine
dei libri...
Alla fine ho deciso che un’orco si comporta esattamente
come un’uomo (salvo per la carta igienica!) e ho ricostruito
il water sagomando una lastrina di balsa da 4 mm, sostenuta
da 4 piedini. La miniatura trovata nell’uovo di pasqua
ha dovuto essere corretta in alcune parti. Prima di tutto
ho rimosso le numerose sbavature, in seguito ricorrendo a
dello stucco bicomponente ho ricostruito le mani, il gilet
e le maniche della maglietta, basandomi su quanto visto nel
film.
Per quanto riguarda la colorazione ho dato una mano di bianco
ad aerografo come fondo, seguita da una mano di verde chiaro
Vallejo. La colorazione è proseguita a pennello realizzando
le embre e le luci come su un qualsiasi altro figurino. La
fase di lumeggiatura è stata eseguita aggiungendo delle
quantità sempre maggiori di giallo al colore di base.
Gli occhi sono stati dipinti con bianco e marrone chiaro,
le labbra sono state evidenziate con del marrone chiaro e
la cintura con del color cuoio schiarito. Infine ho riprodotto
il motivo dei pantaloni e le scarpe. Ho disegnato la faccia
di Shrek con la scritta: “Attenti all’orco”
su di una sottile lastra di legno che ho posizionato accanto
al nostro eroe dalla pelle verde.
Il libro, elemento fondamentale sul quale ruota la scena iniziale
del film, è stato riprodotto con del plasticard e dei
fogli di carta tagliati a misura e dipinto in marrone con
bordature dorate (fa tanto libro delle favole…) Sono
contento del risultato finale, la scenetta è molto
simpatica, ma ricordate che bisogna vedere il film per capirla...
La soddisfazione più grande è osservare la gente
(soprattutto i più piccini) che sorride passando davanti
alla mia scenetta e commenta...
Ringrazio mio figlio Davide (di 9 anni) per le idee e per
le informazioni necessarie (reperite in varie merendine..)
e soprattutto mia moglie che ha sopportato due bambini, uno
dei quali vicino ai quaranta!!
Francesco e Davide Marchese.
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